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Arrampicata sportiva, Primo Piano

Lecco, arrampicata sportiva: un'opportunità per il territorio?

arrampicata sportivaLECCO — Ogni anno le pareti del gruppo delle Grigne e del territorio lecchese, sono meta di centinaia di climber provenienti dall’Italia e dall’estero. Può l’arrampicata essere fattore critico di successo per il turismo di Lecco e dintorni? Questa la domanda che verrà fatta domani mattina al convegno: “Arrampicata sportiva: un’opportunità per il territorio” che si terrà a Palazzo delle Paure di piazza XX Settembre a partire dalle ore 9.

Obiettivo del convegno illustrare le potenzialità delle falesie lecchesi e il collegamento tra arrampicata e turismo, anche affrontando gli aspetti giuridici della fruizione turistica della montagna. Lo spunto per la sua organizzazione è stato il progetto della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino per la valorizzazione delle falesie del territorio, tra cui la storica falesia del Corno del Nibbio Settentrionale ai Piani dei Resinelli.

Durante il convegno Pietro Corti (Larioclimb) e lo scalatore e Guida Alpina Marco Ballerini che presenteranno “Il sistema falesie lecchesi: 1700 itinerari di arrampicata sportiva distribuiti in 50 falesie”. Parleranno poi Angelo Seneci, direttore Rock Master, Renato Veronesi (Assessore allo Sport di Arco di Trento, l’avvocato Carlo Bona docente di diritto privato all’Università di Trento, Alberto Pirovano dei Ragni di Lecco, Marco Corti del Gruppo Gamma e Ruggero Meles del Distretto Culturale del Barro.

Il convegno sarà aperto da Giovanni Codega, Presidente della Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino, e dai saluti Virginio Brivio, Sindaco del Comune di Lecco, Daniele Nava, Presidente della Provincia di Lecco, Antonio Rossi, Assessore allo Sport e Politiche per i Giovani della Regione Lombardia e Vico Valassi, Presidente della Camera di Commercio di Lecco.

Il convegno è organizzato dalla Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino in collaborazione con Acal (Associazione Culturale Alpinistica Lecchese) e il Distretto Culturale del Barro, con il patrocinio e il contributo di Regione, Provincia di Lecco, Comune di Lecco e Camera di Commercio.

Acal è un’associazione di II secondo livello composta oltre al Cai Sezione Lecco da: Gruppo Ragni, UOEI sezione di Lecco, Gruppo Gamma, SEL, APE e Fondazione Riccardo Cassin, ed è stata fondata senza scopo di lucro, per ricercare, acquisire, conservare, comunicare e esporre le testimonianze materiali e immateriali legate alla storia alpinistica lecchese e al suo ambiente, a fini di studio, educazione e diletto, nel rispetto delle differenti identità che la compongono.

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