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Un'altra invernale al Nanga Parbat: Ralf Dujmovits attacca il versante Diamir?

RalfDujmovits (photo ©G.Kaltenbrunner)
RalfDujmovits (photo ©G.Kaltenbrunner)

ISLAMABAD, Pakistan — Torna in Himalaya per una sfida di altissimo livello il celebre alpinista tedesco Ralf Dujmovits, pronto a tentare la prima invernale al Nanga Parbat, 8.125 metri, insieme al polacco Darek Zaluski. Sembra che i due saranno gli unici a tentare di salire dal versante Diamir: la notizia – che circolava da tempo nell’ambiente alpinistico ma ancora attende la conferma ufficiale di Dujmovits – è un fulmine a ciel sereno cha allarga la sfida dei “pretendenti” alla prima invernale su questa montagna, che insieme al K2 è l’unico ottomila a non essere ancora stato salito d’inverno.

Saranno dunque 3 le spedizioni che tenteranno l’invernale al Nanga Parbat quest’inverno. Dal versante Rupal ci saranno Simone Moro con David Goettler, e i quattro polacchi Tomasz Mackiewicz, Marek Klonowski, Jacek Teler e Pawel Dunaj. Dal versante Diamir, invece, spunta la novità di Dujmovits e Zaluski, confermata dalle agenzie di trekking e dal quotidiano Dawn.com.

Secondo quanto riferitoci da fonti pakistane, Dujmovits e Zaluski erano attesi in Pakistan proprio questa settimana. L’ufficio stampa dell’alpinista, interpellato sulla partenza della spedizione, ancora però non rilascia conferme: “Ralf è stato in Sud America fino al 16 dicembre – ci scrivono – solo al suo rientro aveva intenzione di parlare dei suoi progetti invernali ma al momento non possiamo rilasciare notizie”. Pare che in Sud America Dujmovits sia stato all’Aconcagua per acclimatamento.

Il versante Diamir, a nord-ovest, è quello dove sale la via Kinshofer considerata la “via normale” del Nanga Parbat. Non si sa però, al momento, quale via vorrà tentare Dujmovits. Nell’inverno 2011, anche Simone Moro e Denis Urubko scelsero questo versante per il loro tentativo, dichiarando di voler salire la Kinshofer ma optando poi, una volta sulla parete, per la via tentata da Messner e Eisendle.

Il versante Diamir è stato da poco riaperto agli alpinisti, dopo una lunga chiusura forzata dovuta all’attacco terroristico avvenuto al campo base lo scorso 23 giugno, durante il quale un gruppo di Talebani uccise 11 alpinisti durante un agguato notturno.

Zaluski, classe 1959, ha scalato 5 ottomila. Una delle vette è stata il K2, nel 2011, insieme a Gerlinde Kaltenbrunner. Ha effettuato diversi tentativi di prima invernale su K2, Makalu, Nanga, GI e Shisha Pangma: sul Nanga Parbat aveva tentato sempre da questo versante nel 2007 con la spedizione di Krzysztof Wielicki e Artur Hajzer.

Ralf Dujmovits, classe 1961, nel 2009 sul Lhotse è diventato il 16° alpinista al mondo ad aver salito i 14 ottomila: tutti senza ossigeno, tranne l’Everest. “Ero troppo giovane e ambizioso – ci ha raccontato in una intervista l’alpinista tedesco, marito di Gerlinde Kaltenbrunner -. Dal 1992 ad oggi sono cambiate molte cose e la questione etica per me è diventata molto importante”. Eccolo dunque cimentarsi in una delle sfide più “dure e pure”

VIDEO: Ralf Dujmovits e vent’anni di alpinismo. L’Everest? Questione aperta

Rivedi la VIDEO intervista di un anno fa in cui Ralf Dujmovits spiega ai microfoni di Montagna.tv come ha iniziato a fare alpinismo, negli anni Novanta, come guida delle commerciali, delle sue salite ai 14 ottomila, dell’incontro con Gerlinde e di come oggi veda e viva l’alpinismo in modo molto diverso dall’inizio.

 

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