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Esteri, Primo Piano

Canada rivendica i territori del Polo Nord

Polo Nord (Photo Hannes Grobe courtesy of Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research/Wikimedia Commons)
Polo Nord (Photo Hannes Grobe courtesy of Alfred Wegener Institute for Polar and Marine Research/Wikimedia Commons)

OTTAWA, Canada — Al giorno d’oggi sono politici e diplomatici, più che esploratori ed avventurieri, a rivendicare il possesso dell’Artico. Il Canada ha infatti consegnato all’Onu un dossier per affermare la sua sovranità sul Polo Nord geografico e si prepara per le missioni scientifiche che confermeranno questa rivendicazione.

I paesi più vicini all’Artico sono Canada, Danimarca, Norvegia, Russia e Stati Uniti. A ciascuno di loro, al momento, sono riservate 200 miglia nautiche a partire dalle proprie coste internazionali. La Commissione Onu per i limiti della piattaforma continentale (Clcs), creata nel 1982 nell’ambito della Convenzione Onu sul diritto del mare (Unclos), ha dato a questi stati 10 anni di tempo dalla data della ratifica per consegnare un dossier.

Questo dossier deve contenere argomentazioni in cui si dimostri che le zone della piattaforma continentale appartenenti alla propria Nazione si estendono oltre il raggio di 200 miglia e rivendicare quindi la sovranità su una porzione maggiore del territorio artico. La Russia ha consegnato il dossier all’Onu nel 2002, ma è stato respinto. Il Canada ha provveduto alla consegna lo scorso 6 dicembre, al limite dello scadere dei 10 anni.

Il primo ministro canadese Stephan Harper ha fatto depositare una memoria contenente prove geologiche necessarie per l’arbitrato disposto dalle Nazioni Unite. Nel frattempo lo Stato sta già ordinando una mappatura completa dell’Artico, concentrandosi in particolare sul dimostrare che la dorsale di Lomonosov sia un prolungamento del Nord America e poter così rivendicare il Polo Nord Geografico.

Il gesto di rivendicare questo particolare punto della Terra avrebbe solo una valenza “simbolica e politica” secondo l’opinione pubblica canadese. Nei pressi del Polo Nord geografico non ci sarebbero infatti giacimenti delle importanti risorse presenti nell’Artico (secondo le ultime stime dell’US Geological Survey al di sotto delle acque del Circolo Polare Artico si troverebbero il 15 percento del petrolio di tutto il mondo e addirittura il 30 percento del gas naturale presente in tutto il pianeta).

Quali siano le ragioni della rivendicazione, la Russia si sta preparando. Il ministro Putin ha già dichiarato che gli scienziati si stanno adoperando per presentare un nuovo dossier e che i militari si starebbero addestrando per una missione a difesa dei territori sovietici nell’Artico. Nessuna dichiarazione invece dagli altri stati, in particolare dalla Danimarca che entro la fine del 2014 dovrà consegnare il proprio dossier.

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