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Sos per l'orso polare: in 40 anni ne sparirà più della metà?

Orso polare (Photo Steven Amstrup courtesy of Wikimedia Commons)
Orso polare (Photo Steven Amstrup courtesy of Wikimedia Commons)

MOSCA, Russia — La minaccia per la sopravvivenza dell’orso bianco si fa sempre più seria, tanto che entro il 2050 potrebbe sopravvivere solo il 25 percento degli animali attualmente presenti nell’Artico. Ad affermarlo è il Wwf in occasione del Forum internazionale sull’Orso Polare.

É iniziato mercoledì a Mosca, il Forum internazionale sull’Orso Polare indetto da ministri e rappresentanti dei cinque Stati Artici. Canada, Norvegia, Danimarca, Russia e Stati Uniti si sono riuniti in occasione dei 40 anni dalla firma dell’accordo per la proibizione della caccia all’orso bianco.

Rispetto a 40 anni fa le minacce per l’orso polare si sono però modificate, mettendo ai primi posti gli interessi delle industrie petrolifere e soprattutto i cambiamenti climatici che stanno cambiando drasticamente l’Artico, habitat e terreno di caccia del plantigrado.

Il Wwf, presente al Forum, ha posto particolare attenzione sulla questione, dichiarando che dal 1979 il volume dei ghiacci artici è diminuito del 47 percento. Mantenendo i ritmi attuali, entro il 2050 potrebbe sopravvivere solo il 25 percento degli animali, ovvero poco più di 5 mila esemplari dei 20-25 mila orsi polari presenti oggi nel Polo Nord.

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