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Prima salita al Likhu Chuli I, Ines Papert da sola in vetta da nord

Ines Papert (Photo ines-papert.de)
Ines Papert (Photo ines-papert.de)

KATHMANDU — Una prima salita assoluta, realizzata sulla parete nord del Likhu Chuli I. L’ha compiuta Ines Papert che ha scalato insieme al compagno di spedizione Thomas Senf gran parte della via: in cima ai 6719 metri della montagna però, è arrivata sola, dal momento che lo svizzero si è fermato all’ultimo campo alto poco sotto la vetta, per via dei congelamenti.

Il Likhu Chuli I è chiamato anche Pig Pherago Shar, è alto 6719 metri e si trova in Himalaya, in Nepal. Ines Papert è arrivata in cima il 13 novembre alle ore 14, secondo quanto si legge sul suo sito. Ha salito la parete nord, alta 1800 metri, insieme a Thomas Senf, fotografo e alpinista di Interlaken.

I due sono partiti dal campo base l’11 novembre, dal momento che il meteorologo austriaco Charly Gabl prevedeva bel tempo con poco vento fino al 14 novembre. La Papert e Senf  hanno salito la prima metà della via slegati, poi hanno bivaccato sotto una cornice di neve della cresta sommitale. Il giorno dopo hanno raggiunto l’anticima a circa 6600 metri e hanno bivaccato di nuovo: la mattina seguente hanno valutato troppo pericoloso proseguire dritti sulla cresta fino alla vetta, così hanno traversato verso il versante ovest.

Papert e Senf hanno piantato la tenda sotto la cima riposandosi un paio d’ore. Lo svizzero a quel punto si è accorto di avere alcuni congelamenti alle dita e così ha deciso di rinunciare a proseguire fino alla cima. La Papert quindi ha proseguito da sola completando così la prima salita della montagna.

“Se fossi andato avanti nella scalata – ha detto Senf  secondo quanto si legge sul sito della Papert -, avrei rischiato gravi congelamenti. Ero entusiasta della decisione di Ines di partire da sola per la vetta. Se avesse rinunciato per colpa mia sarebbe stato un peccato”.

I due alpinisti sono ridiscesi seguendo la cresta ovest, rientrando al campo base avanzato della montagna il 14 novembre alle 14. Entrambi hanno riportato alcuni congelamenti.

Ines Papert, 39 anni tedesca, era reduce da un brutto infortunio alla spalla, che l’ha costretta nei mesi scorsi alla riabilitazione e a un lungo recupero. I piani originali prevedevano un tentativo sulla parete nord del Tengkangpoche, la cima himalayana di 6487 metri, su cui volevano aprire una nuova via. Una volta arrivati sul posto però, avrebbero trovato la montagna non in condizioni, con poco ghiaccio, e pertanto avrebbero deciso di cambiare obiettivo.

Photo http://ines-papert.de

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