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Curò: ecco numeri e segreti dell'ostello più alto d'Europa

Rifugio Curo (Foto by FotoBerg - www.fotoberg
Rifugio Curo (Foto by FotoBerg – www.fotoberg.it)

BERGAMO — Internet wi-fi, biblioteca dedicata alla natura, 46 posti letto in camere da 4-6 persone, bagni privati e una terrazza con vista mozzafiato sulla valle. Sarà una struttura esclusiva e molto accogliente, grazie agli interni completamente rivestiti in legno, l’ostello al Curò inaugurato domenica 1 settembre sulle Orobie. E’ l’ostello più alto d’Europa.

Posto a 1.895 metri di altitudine nella splendida conca del Barbellino, l’Ostello al Curò è una struttura dedicata a giovani e famiglie, che si propone non solo come luogo di vacanza e ristoro in quota, ma anche come luogo didattico e di studio. E’ stato denominato in questo modo dopo aver scartato altri nomi: «Ostello del Barbellino», «Ostello Cascate del Serio».

I lavori sono iniziati nell’aprile del 2012. L’ostello è stato realizzato nell’ambito del programma regionale «Nuova generazione di idee-politiche e linee di intervento per i giovani» di Regione Lombardia e del progetto «La strada Verde» del Parco delle Orobie bergamasche con il contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

All’esterno si presenta con pietre a vista unita al ferro scuro ed ossidato (acciaio corten): si tratta della pietra chiara del Recastello delle vecchie stratificazioni dell’edificio che un tempo era il rifugio Curò. All’interno vi sono stanze grandi e luminose, completamente rivestite in legno. Al pianoterra c’è un piccolo appartamento destinato al custode, una grande sala che ospiterà la biblioteca dedicata alla natura. Al primo piano ci sono le camere, alcune con bagno privato. Nella mansarda, un grande spazio che potrà essere usato come camerata o sala incontri. L’acqua calda è fornita da pannelli solari l’energia è a fonte idroelettrica.

L’ostello è ora in attesa di ricevere tutte le autorizzazioni per procedere all’apertura ufficiale, che il presidente del Cai Piermario Marcolin vorrebbe riuscire ad organizzare per la prossima apertura delle Cascate del Serio previste per il 15 settembre, o al massimo per il 6 ottobre. A gestirlo saranno due ragazze appartenenti alla stessa famiglia dei rifugisti del Curò.

 

 

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