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Natura, Primo Piano

Abbattuto il cervo che uccise un escursionista nel 2009

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LECCO — E’ stato abbattuto nei giorni scorsi con un colpo di fucile il cervo che nel 2009, nei boschi di Valgreghentino, aveva ucciso a colpi di corna un escursionista uscito per un allenamento serale. L’animale era poi stato catturato e confinato al Pian delle Betulle per un certo periodo, nella vasta area recintata destinata a diventare un parco faunistico. Ma negli anni aveva continuato a mostrarsi aggressivo nella stagione degli amori.

Alle Betulle non poteva più rimanere, in vista dell’apertura del centro faunistico. Doveva essere trasferito in un centro apposito, ma dopo un tentativo fallito a Colico, non si era più trovato nessuno disponibile a sopportarlo con la sua irrequietezza e i precedenti violenti. Così le autorità, che hanno ritenuto troppo pericoloso rimetterlo in libertà in queste condizioni, hanno optato per la soppressione.

Il cervo “Amilcare” è così stato abbattuto nei giorni scorsi.

L’incidente mortale di cui si era reso colpevole era avvenuto nel 2010. Il cervo era scappato da un allevamento. Aveva incontrato il 59enne nei boschi e lo aveva incornato fino a provocarne la morte. Ad inchiodare l’animale era stata poi la prova del Dna.

La decisione di abbatterlo è stata presa dalla Procura della Repubblica di Lecco. Ovviamente il fatto ha scatenato accese polemiche e titoli di giornali con parole come “killer”, “esecuzione”, “condanna a morte”. Ma secondo gli esperti, questo cervo libero sarebbe stato troppo pericoloso: cresciuto in cattività, probabilmente non sapeva distinguere i suoi simili dagli uomini, e caricava chiunque si trovasse vicino nella stagione degli amori.

“Le ragioni che hanno portato all’abbattimento del cervo – ha detto al Giorno Raffaella Forni, comandante della Polizia provinciale, custode giudiziaria dell’animale – sono diverse e credo tutte valide. Era pericoloso e aveva già ucciso. In questi anni sia io sia il personale della Provincia abbiamo potuto verificare una serie di comportamenti anomali e aggressivi. Anche nel parco in cui si trovava tentava di caricare le persone che si avvicinavano alla rete. Aveva un palco di corna molto esteso. La scelta dell’abbattimento non è stata fatta a cuor leggero”.

Un’altra testimonianza sulla sua aggressività arriva dalla persona che ogni giorno alle Betulle si occupava di dargli da mangiare ed è pubblicata su valsassinanews.com.

 

 

 
Links:http://www.ilgiorno.it/lecco/cronaca/2013/05/28/895307-lecco-cervo-amilcare-condanna-morte-uccise-uomo.shtml

http://www.valsassinanews.com/index.php?page=articolo&id=13145

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