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Folla sull'Everest, ora basta: provvedimenti in arrivo dal Governo nepalese?

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KATHMANDU, Nepal — Permessi più cari, numero limitato di spedizioni o obbligo di corsi ed esperienza su altri 8000 per gli alpinisti che vogliono tentare la salita. Queste le idee sul tavolo del Governo del Nepal, che nell’anno del Diamond Jubilee e a fronte dei recenti spiacevoli e drammatici episodi sulla montagna, ha deciso di prendere seri provvedimenti per evitare che l’affollamento di alpinisti e spedizioni sull’Everest possa degenerare definitivamente.

La notizia arriva dal Ministry of Tourism and Civil Aviation, che ha avviato un dibattito sulle misure da prendere per preservare il fascino e l’ambiente dell’Everest, la montagna più alta del mondo. “Sono necessarie nuove regole sulle spedizioni all’Everest – ha dichiarato Mohan Krishna Sapkota del Ministero alla stampa e al nostro canale NepalMountainFocus -. E’ urgente che tutti contribuiscano alla discussione su quali siano le misure più appropriate”.

“Il governo sta verificando diverse soluzioni – commenta Beni Maiya Hyoju della Cho Oyu Trekking, una delle più celebri agenzie al mondo -. Un’idea è di aumentare la royalty, un’altra di limitare il numero di permessi concessi all’anno o ancora si potrebbe mettere dei limiti per gli alpinisti, che dovrebbero aver fatto già 2-3 ottomila o aver frequentato un corso con le nostre guide alpine per poter chiedere il permesso di salita. In questo modo imparerebbero a muoversi sul ghiacciaio e sulle corde e ad essere in grado di fare soccorso agli altri in caso di incidente. Secondo me quest’ultima soluzione sarebbe la migliore”.

Subash Nirola, amministratore del Nepal Tourism Board, ha ribadito questa necessità, sottolineando che l’Everest è un patrimonio dell’umanità da preservare, ma anche che “non è possibile vietare l’Everest agli alpinisti avrebbe un impatto negativo su troppe cose, farebbe crollare il nostro dettore turistico. Sarebbe beglio rendere più costosi i permessi di salita”. Ang Tshering Sherpa, ex-presidente della Nepal Mountaineering Association ha posto l’accento sulla necessità di risolvere il problema dei rifiuti sulla montagna e nella valle.

 

Per approfondimenti: www.montagna.tv/nepalmountainfocus

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2 Comments

  1. Come al solito chi ha i soldi anche se adatto avrà più possibilità di salire la montagna e chi invece non ha, anche se alpinisticamente forte, sarà penalizzato.
    Possibile che tutto debba sempre ruotare intorno ai soldi e chi li ha può comprare quello che vuole?
    Che poi già il principio secondo il quale si debba pagare per scalare una montagna è fortemente in contrasto con libertà di cui questo sport si è sempre vantato in confronto ad altri pieni di regole.

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