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Cronaca, Primo Piano

Cresce la preoccupazione sul Monte Baldo, orso M11 troppo confidente

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BRENTONICO, Trento — É alta l’attenzione nella provincia di Trento sull’orso M11. I suoi comportamenti sul Monte Baldo si stanno facendo più confidenti, essendosi l’animale avvicinato a luoghi antropizzati. Il plantigrado risulterebbe refrattario agli interventi di dissuasione: le autorità pertanto starebbero valutando l’ipotesi di una sua cattura e di un suo spostamento in un luogo più adatto.

Le incursioni e gli attacchi agli allevamenti di M11 sugli alpeggi del Monte Baldo sono diventate più frequenti negli ultimi giorni, ma ciò che preoccupa è il suo comportamento nei confronti degli esseri umani. “Il problema maggiore – ha dichiarato al quotidiano L’Arena, Sonia Calderola, responsabile dell’ufficio pianificazione faunistico venatoria referente della Regione per i grandi carnivori – è dato dal fatto che, dopo la predazione, l’animale ha consumato le sue prede senza nascondersi e in orari diurni, fatto anomalo in quanto solitamente gli orsi predano e si cibano delle proprie vittime di notte. Lui, invece, ha predato in presenza di persone, una confidenza esagerata che, di per sé, è un campanello d’allarme che potrebbe sfociare in situazioni pericolose sia per l’animale sia per l’uomo.”

La provincia di Trento ha quindi attuato gli interventi di dissuasione previsti dal Piano di azione per la conservazione dell’orso bruno sulle Alpi centro orientali (Pacobace) spaventandolo con proiettili di gomma e intervenendo con squadre cinofile antiorso. “L’animale è risultato finora refrattario a questi interventi di dissuasione – ha concluso la signora Calderola – segno che sarà difficilmente recuperabile, ovvero sarà difficile condizionarlo alla naturale diffidenza nei confronti dell’uomo”. L’orso potrebbe quindi essere definito “problematico” e in questo caso l’azione estrema prevista dal Pacobace prevede la cattura dell’esemplare, la dotazione di un radiocollare e la rimozione dal Monte Baldo per essere portato in un luogo più adatto.

Il presidente della provincia Alberto Pacher si è recato lunedì a Roma per incontrare i funzionari del Ministero dell’Ambiente e presentare la situazione. Nel frattempo i pastori sul Monte Baldo sono costantemente all’erta per proteggere i propri animali dall’orso, accendendo grandi fuochi e facendo turni di guardia. La preoccupazione maggiore è pero nell’agriturismo Agritur Malga Mortigola, a Brentonico, dove M11 ha attaccato alcune pecore della fattoria didattica e dove ritorna quasi tutte le notti. “Non ha paura dell’uomo – ha dichiarato il gestore Marco Bongiovanni a Il quotidiano Trentino-Corriere delle Alpi – e questo preoccupa, perché non si sa quale reazione potrebbe avere. Gli stessi forestali affermano di non averne mai incontrato uno così. Personalmente non sono né contrario all’orso né favorevole, ma certo è che il problema c’è e deve essere risolto senza chiacchiere o dibattiti inutili. In questo momento occorre essere pragmatici: l’animale non fugge davanti all’uomo e ogni tentativo di allontanarlo risulta inutile. Non voglio che venga ucciso, intendiamoci, ma occorre portarlo via di qui”.

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