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Everest: Kim Chang-Ho, il primo coreano con 14 ottomila senza ossigeno e il più veloce della storia

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KATHMANDU, Nepal — Risultato storico per l’alpinista sudcoreano Kim Chang-Ho, che nei giorni scorsi ha scalato l’Everest senza ossigeno concludendo la scalata dei 14 ottomila. E’ il primo della sua nazione ad averlo fatto senza ossigeno ed è stato, nella storia, il più veloce di tutti riuscendo a concludere il progetto in 7 anni, 10 mesi e 6 giorni.

Con questo tempo ha battuto niente di meno che il fuoriclasse polacco Jerzy Kukuczka, che aveva completato le scalate in 7 anni, 11 mesi e 14 giorni. Purtroppo, la spedizione che ha regalato il successo di Kim Chang-Ho è stata accompagnata da una tragedia: la morte del 34enne Seo Sung-Ho, a circa 8000 metri mentre stava scendendo dalla vetta. Seo Sung-Ho aveva scalato 12 ottomila, gli mancavano solo K2 e Broad Peak. Aveva voluto scalare di nuovo l’Everest perchè la prima volta lo aveva fatto con l’ossigeno.

Kim Chang-ho si era giò distinto in passato, a livello internazionale, per le sue imprese alpinistiche e per il suo stile. Lo scorso anno aveva vinto il Piolet d’Or con An Chi-young per la salita dell’Himjung (7140 metri) la più alta montagna inviolata del Nepal, lungo la parete sudovest. E’ stato anche il primo alpinista a salire il Batura Sar in Pakistan.

“Ho iniziato a scalare quand’ero solo uno studente – ha detto Chang-ho in una intervista recente al Times – Non avrei mai immaginato che questa passione mi avrebbe portato a questi livelli. Ho deciso di scalare in Himalaya dopo aver letto le storie delle spedizioni di Alessandro il Grande in Asia. Avevo 32 anni quando ho raggiunto la prima vetta. Alessandro aveva la stessa età quando fece la sua prima spedizione in Pakistan”.

“Per cinque anni ho voluto vivere la montagna completamente solo – ha detto -. Assoluta solitudine. Per allontanare le paure, immaginavo un amico invisibili a cui servivo perfino il cibo e parlavo con la telecamera. Ho imparato a vincerla. Un consiglio ai giovani? Fate qualcosa che vi fa battere il cuore e vi regala gioia. Metteteci passione, e non mollate mai, come ho fatto io. e non scordate di sfidare voi stessi, continuamente”.

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