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Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Marco Confortola al campo base: non è stato facile

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KATHMANDU, Nepal — Festeggia con l’ottavo ottomila Marco Confortola, che proprio oggi compie 42 anni. “Sono cotto perché il Lhotse sembrava non finisse mai!” – ci ha detto in un breve commento. L’alpinista valtellinese si trova ora al campo base dell’Everest, ridisceso dalla vetta del Lhotse raggiunta ieri insieme a un folto numero di alpinisti. Altri scalatori sono arrivati oggi in cima, tra cui lo spagnolo Ferran Latorre, anch’egli a quota 8 della corona delle 14 vette più alte della terra.

“Ieri è stata una giornata proprio bella dura – scrive Marco Confortola sulla sua pagina Facebook -. Siamo andati in cima al Lhotse intorno alle 9 del mattino. Siamo perché con me c’era anche il mio Sherpa. Gli altri alpinisti mi hanno preceduto nella salita di almeno 1 ora 1/2 , io ho atteso che lo Sherpa finisse di prepararsi e siamo partiti un po’ dopo e la salita con lui non è stata facile. Abbiamo preso una vera e propria scarica di sassi in testa, il mio casco ha retto bene, ma ho comunque un gran bel bernocolo. Devo ringraziare Jorge Egocheaga e Alex Tixicon che mi hanno atteso in cima. Lassù faceva molto freddo e c’era tirava un vento pazzesco e i miei compagni ed io abbiamo deciso di fare immediatamente dietrofront e scendere in nottata al C2. Ieri sera la stanchezza non mi faceva nemmeno trovare la mia tenda, poi un po’ di coca cola di Jorge e ci siamo resi conto che ormai camminavamo da 19 ore”.

Confortola adesso si trova al campo base, dove sono attesi anche il catalano Ferran Latorre e Enric Llonch. I due hanno toccato gli 8.516 metri del Lhotse questa mattina, tra le 7 e le 8 del fuso spagnolo, essendo partiti da campo 4 circa 8 ore prima. Nelle loro intenzioni.

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