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Gli alpinisti lombardi “visti da vicino”: nei ritratti di Marco Mazzoleni esposti a Milano

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MILANO — Cassin, Compagnoni, Gogna, Mondinelli, Da Polenza, Greco, la Meroi, Panzeri. Una serie di ritratti di alpinisti lombardi sono esposti nella mostra La Lombardia e le Alpi allestita dal 17 maggio all’11 luglio allo Spazio Oberdan dalla Sezione di Milano (via Veneto, 2) in occasione dei 150 anni del Cai. Ne è autore il fotografo bergamasco Marco Mazzoleni che è riuscito a far posare alcune personalità note agli appassionati, talvolta mettendo a nudo le loro personalità più che con mille parole.

Ed ecco sfilare Riccardo Cassin homo faber, lottatore che mai si arrende; Achille Compagnoni, montanaro e gentiluomo blasé; Sandro Gogna, intellettuale e filosofo; Silvio Mondinelli, fortissimo, generoso e scanzonato; Nives Meroi, farfalla che si posa sulle più alte cime della terra; Adriano Greco, speedy Gonzales delle altezze; Mario Panzeri emblema dell’operosità lombarda fra disgaggi e altissime quote; Daniele Chiappa entusiasta e sognatore; il tenero Mario Merelli con l’inseparabile mamma Luigina; Ivo Ferrari austero e solitario, nel solco del più puro alpinismo classico; Gianni Rusconi che con il fratello Antonio ha sfidato per anni la montagna invernale; Simone Moro eclettico, grande comunicatore; Agostino Da Polenza, l’uomo del Laboratorio Piramide all’Everest, alpinista e manager infaticabile; Dario Spreafico, “ragno” orgoglioso, alpinista di rango.

Buona parte dei ritratti esposti erano apparsi nel volume “I grandi della montagna lombarda” a cura di Pino Capellini e Emanuele Falchetti, realizzato nel 2008 dalle edizioni Sesaab di Bergamo e distribuito con i quotidiani L’Eco di Bergamo, Il Cittadino di Monza, La Provincia, La Provincia di Lecco, La Provincia di Sondrio, La Provincia di Varese e il Cittadino di Lodi.

Bergamasco, dal 1988 Mazzoleni svolge l’attività di fotografo professionista. Nella sua produzione si distinguono due aspetti fondamentali, il reportage con una particolare attenzione al territorio lombardo e la documentazione relativa a temi legati all’architettura e all’arte (ha realizzato campagne fotografiche per grandi mostre, tra le quali G.B. Moroni: lo sguardo sulla realtà e “Carlo Ceresa, un pittore del Seicento Lombardo tra realtà e devozione). Collaboratore di diverse testate italiane, sono numerosi i suoi servizi fotografici per la rivista Orobie, con un rapporto continuativo e consolidato. E’ docente di corsi di tecnica fotografica all’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia.

La mostra, inaugurata ieri, è allestita con immagini e rari cimeli provenienti da diverse “banche della memoria” Lombarde tra le quali la Biblioteca “Luigi Gabba” del CAI Milano, la Biblioteca della Montagna del CAI di Bergamo, la Biblioteca “Ettore Castiglioni” della Società Escursionisti Milanesi. Notevole il settore fotografico con una selezione degli scatti stereoscopici di Alfredo Corti (1880-1973), uno dei più grandi esponenti dell’alpinismo classico valtellinese: l’archivio è stato donato dai figli Nello, Lucia e Rosetta Corti al CAI di Sondrio e consta in più di mille immagini.

Nella foto Agostino Da Polenza posa con un modellino del Laboratorio Piramide per l’obiettivo di Marco Mazzoleni.

 

Roberto Serafin

 

Links:
http://www.provincia.milano.it/cultura/manifestazioni/oberdan/la_lombardia_e_le_alpi/index.html
http://www.caimilano.eu/news/295/la-lombardia-e-le-alpi-mostra-150-anni-cai
https://www.facebook.com/pages/La-Lombardia-e-le-Alpi/142821509207800

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