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Ladro-alpinista attraversa il confine e ruba in albergo a 2000 metri

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CEVIO, Svizzera — Furto davvero inusuale lo scorso weekend nel canton Ticino. Il ladro è partito dalla Val Formazza, nell’ossolano, e ha attraversato il confine fino a giungere nella Val Bavona. Qui ha raggiunto a piedi i 2000 metri di quota dell’albergo Robiei – nonostante il forte rischio di valanghe -, lo ha svaligiato ed è tornato indietro facendo il percorso inverso.

Ad accorgersi dell’accaduto un gruppo di scialpinisti che lunedì stavano transitando nella zona «C’erano oltre 4 metri di neve – hanno dichiarato al quotidiano Giornale del Popolo – e abbiamo chiaramente visto una traccia che dal lago dei Cavagnoli scendeva all’albergo di Robiei». Sempre stando al racconto degli scialpinisti, le tracce mostravano che il ladro, forse un esperto alpinista, era salito in quota senza l’aiuto di bastoncini, ciaspole o sci.

Stando alle prime ricostruzioni degli agenti incaricati dell’indagine, il ladro è partito dalla Val Formazza, zona settentrionale della provincia di Verbania-Cusio-Ossola, e ha attraversato il confine per giungere nella Val Bavona, in Svizzera. Qui ha percorso i pendii innevati del comune di Cevio fino a giungere nella regione di Robiei, ai piedi del ghiacciaio del Basodino, ad oltre 2000 metri di quota.

Dopo aver forzato la finestra, il ladro è entrato nella struttura alberghiera e ha svaligiato la cassa prendendo solo le banconote. Dopodichè le tracce hanno indicato che si è diretto nuovamente in Italia, verso il Kastellücke, valico posto a 2714 metri. Gli inquirenti presumono che il malvivente abbia scelto proprio il weekend perchè nella zona, in questo periodo dell’anno, ci sono solo gli operai della diga che però lavorano dal lunedì al venerdì.

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1 Comment

  1. è un grande!!!

    sicuro il giudice gli darà le attenuanti del caso

    😀

    ovviamente scherzo, anche se è stato parecchio originale!

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