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David Lama e Dani Arnold in Alaska, nuova via sul Moose's Tooth

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TALKEETNA, Alaska — Nuova via sul Moose’s Tooth per David Lama e Dani Arnold. Si chiama “Bird of Prey” e passa lungo la parete est del “Dente dell’Alce”, la cui headwall centrale prima di allora non sarebbe stata mai scalata. La vetta, alta circa 3150 metri, si trova nel Ruth Gorge del Central Alaska Range, a sudest del monte McKinley: famosa per la verticalità delle sue pareti, è una delle mete più rinomate dell’alpinismo nordamericano, solitamente scalato dal versante sud ovest, lungo ripidi couloir.

Per Lama e Arnold si è trattato della prima volta in Alaska. Secondo il racconto di Lama, riportato da Rock and Ice, sono andati in Nord America senza un’idea precisa di cosa fare: appena atterrati il cielo era nuvoloso e le montagne coperte, ma la mattina dopo hanno notato il Moose’s Tooth e hanno subito desiderato scalarlo, in particolare lungo la headwall inviolata della parete est. I due alpinisti hanno montato il campo base sul Buckskin glacier il 10 aprile: hanno passato i primi giorni a scrutare col binocolo la parete, cercando il modo di sfruttare le fessure e i punti deboli della roccia. Hanno individuato una via che parte da “Arctic Rage” (VI WI6+ A2), aperta da Ben Gilmore e Kevin Mahoney nel 2004.

Bird of prey (Photo David Lama www.david-lama.com)
Bird of prey (Photo David Lama www.david-lama.com)

Il 12 aprile si sono svegliati alle 2 del mattino, hanno bevuto un caffè e sciato fino alla base della parete. “Abbiamo salito slegati fino a circa 100 metri sopra al punto in cui la nostra via lascia ‘Arctic Rage’ – ha raccontato Lama -. Da lì abbiamo aperto nove tiri davvero impegnativi fino al nostro bivacco, in mezzo alla headwall”. Dopo una fredda notte in parete hanno ricominciato a scalare la mattina dopo molto presto. Si sono spogliati di tutto il “superfluo”: cibo, attrezzatura, strati in più di vestiti, e hanno proseguito nella parte restante della via.

“Il terreno è stato molto più difficile di quanto ci aspettassimo – ha dichiarato Lama secondo quanto riferisce Rock and Ice -, ma abbiamo scalato bene salendo leggeri”. I due hanno aperto altri 17 tiri prima di raggiungere la cima del Moose’s tooth alle 6 del pomeriggio. Senza perdere tempo poi, si sono calati in corda doppia fino al bivacco, hanno concluso la discesa e sciato fino a tornare al campo base, da cui erano partiti e dove sono rientrati alle 2 del mattino del 14 aprile.

Info e foto www.david-lama.com

 

 

 

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