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Cronaca, Primo Piano

Unesco, l'Etna diventa Patrimonio dell'Umanità

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CATANIA — L’Italia avrà un nuovo Patrimonio dell’Umanità dal prossimo giugno: l’Etna. Il vulcano siciliano è stato scelto dall’Unesco per l’importanza scientifica e i valori culturali e storici. Si tratta del terzo sito “montuoso” presente nel Paese ad ottenere questo riconoscimento.

Mentre il monte Fuji attende ancora il sigillo definitivo per entrare a far parte della lista dei Patrimoni dell’umanità, un altro vulcano – questa volta tutto italiano – è stato già scelto ufficialmente scelto. L’Etna sarà infatti proclamato patrimonio Unesco durante l’assemblea del Comitato che si terrà il prossimo giugno in Cambogia.

L’annuncio è stato dato pochi giorni fa dal Ministero dell’Ambiente che nel gennaio 2012 ne ha patrocinato la candidatura. L’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn), ovvero l’agenzia incaricata di esaminare le proposte di iscrizione, ha valutato l’Etna “di eccezionale valore universale” per la sua storia, la sua cultura e la sua importanza scientifica.

“Il patrimonio mondiale (19,237 ettari) – si legge nella dichiarazione ufficiale – comprende le aree a maggior protezione e di maggior rilevanza scientifica del monte Etna, situato all’interno del Parco regionale dell’Etna. Il monte Etna è rinomato per l’eccezionale livello di attività vulcanica e per le testimonianze inerenti a tale attività che risalgono a oltre 2700 anni fa. La notorietà, l’importanza scientifica e i valori culturali ed educativi del sito possiedono un significato di rilevanza globale”.

Il vulcano siciliano non è però la prima montagna italiana ad ottenere il riconoscimento. Prima dell’Etna sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità le Dolomiti nel 2009 e il versante italiano del Monte San Giorgio nel 2010. Quest’ultima vetta è infatti condivisa con la Svizzera, trovandosi sul confine tra il Ticino e la Lombardia, e il versante elvetico aveva già ricevuto il riconoscimento nel 2007.

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