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Clamoroso: ai Piolet d’Or premiata la schiodatura della Via del Compressore

I chiodi di Cesare Maestri inizialmente sequestrati dalla polizia di El Chalten (Photo www.lacachania.com.ar)
I chiodi di Cesare Maestri inizialmente sequestrati dalla polizia di El Chalten (Photo www.lacachania.com.ar)

COURMAYEUR, Aosta — Due “Menzioni speciali” saranno consegnate alla prossima edizione dei Piolet d’Or, entrambe per due salite al Cerro Torre, sulla stessa via del Compressore di Cesare Maestri. Il primo dei due riconoscimenti non stupisce: David Lama e Peter Ortner nel 2012 l’hanno salita in libera, un’impresa che prima di allora non era mai riuscita a nessuno. La seconda invece è probabilmente più clamorosa, perché costituisce anche una precisa presa di posizione su una vicenda che ha diviso il mondo dell’alpinismo: Hayden Kennedy e Jason Kruk saranno premiati per aver tolto i chiodi a pressione di Cesare Maestri, e aver compiuto, nelle parole del presidente di giuria Stephen Venables, “un primo passo per restituire alla montagna la sua fisionomia originale”.

Quando il 15 gennaio 2012 Hayden Kennedy e Jason Kruk, scendendo dalla vetta del Cerro Torre, hanno tolto un centinaio di chiodi a pressione dalla Via dal Compressore, nel mondo dell’alpinismo è successo qualcosa. Magari definirlo un terremoto sarebbe troppo, ma un bello scossone l’hanno sicuramente provocato, sollevando una questione che potremmo definire deontologica: è legittimo togliere i chiodi della via di un altro, senza chiedere il suo parere? E’ giusto cancellare un pezzo di storia, come può essere considerata una via la cui origine ed esistenza sono state molto contestate negli ultimi 40 anni? Possono due soli uomini ergersi a custodi di una presunta “etica pulita” e stabilire cosa è bene e cosa no nel nome di tutti o trascurando il pensiero degli altri? Questioni legati all’alpinismo nella contingenza ma evidentemente di carattere più universale, tanto che anche la polemica sui siti web e nei forum di settore si è presto estesa quasi a schieramenti nazionali e addirittura ad Assi internazionali. Così che dalla deontologia si è passati all’etica tout court.

Kennedy e Kruk avevano motivato la schiodatura con un lungo report il cui incipit conteneva un parallelismo, a giudizio di molti sorprendente e indicativo: la citazione dell’alpinista americano Zach Smith. “Come società abbiamo rimosso altri errori, come il Muro di Berlino – recitava la citazione -. La storia non si ferma. La storia sta accadendo proprio ora. Si spera che i chiodi diventino storia un giorno”.

Al di là della Via del Compressore in sé, che sicuramente rappresenta un capitolo importante della storia dell’alpinismo, la questione ha naturalmente diviso l’opinione pubblica in cori di favorevoli e contrari. Kennedy e Kruk per quell’atto sono stati chiamati al contempo “liberatori” e “distruttori”, “non gratos” a El Chalten, difensori dell’etica e talebani. Tutt’altro che unanime insomma il giudizio, ed è per questo che la posizione espressa dalla giuria del 21esimo Piolet d’Or non può lasciare indifferenti.

Le motivazioni della “Menzione speciale” sono state illustrate dal presidente della Giuria, il britannico Stephen Venables. “Nel 1970 Cesare Maestri salì lungo la parete sud-est piazzando non meno di 300 chiodi – si legge nel comunicato ufficiale -. La via artificiale alterò la conformazione di questa montagna così spettacolare e selvaggia. Nel gennaio 2012 Kennedy e Kruk hanno risalito la parete e tolto un gran numero di quelle protezioni: si è trattato di un primo passo per restituire alla montagna la sua fisionomia originale. Qualche giorno più tardi Lama e Ortner hanno invece realizzato la prima ascensione in libera della via, compiendo un’impresa ancor più notevole”.

“Lo stesso Maestri nel libro ‘2000 Metri della nostra vita’ – aggiunge Venables nel comunicato ufficiale – afferma che la sua intenzione era di togliere tutti gli spit e di lasciare la parete così come l’aveva trovata, ma aveva dovuto rinunciare dopo aver rimosso una ventina di protezioni. Restituendo il Cerro Torre alla sua forma originale si è aperto un nuovo orizzonte dal punto di vista alpinistico, come confermano le numerose ascensioni compiute quest’anno. Al di là della loro presenza fisica, gli spit hanno avuto un forte impatto psicologico, spingendo gli scalatori a scegliere la via artificiale piuttosto che a seguire le linee naturali della montagna. L’odissea di Maestri e la Via del Compressore continueranno comunque ad esistere nei libri di storia e serviranno come esempio dell’orgoglio smisurato dell’uomo e della sua incredibile determinazione. Grazie a Kennedy, Kruk, Lama e Ortner la parete sud-est del Cerro Torre ha riacquistato il carattere di vera avventura. Ciò va oltre la montagna patagonica: la continua posa di spit su ogni lembo di roccia del pianeta discredita seriamente i valori alla base dell’alpinismo”.

La Giuria di quest’anno, guidata da Venables, è composta dallo sloveno Silvo Karo, dall’austriaca Gerlinde Kaltenbrunner, e dal giapponese Katsutaka Yokoyama. I Piolet d’Or nascono dalla collaborazione di Groupe de Haute Montagne, Edizioni Nivéales e Comune di Chamonix. Nel corso dell’anno passato i giornalisti delle riviste “Vertical” e “Montagnes magazine” hanno registrato tutte le scalate di alto livello, aiutati anche dai colleghi dell’American Alpine Journal, il magazine legato al Club alpino statunitense.

Si ricorda inoltre che l’americano Hayden Kennedy è candidato ai Piolet d’Or per la salita dell’anno, per la bella via aperta in estate sulla parete sud dell’Ogre insieme a Kyle Dempster e a Josh Wharton, una salita realizzata peraltro a poche settimane di distanza da un’altra grande impresa, una via nuova al K7. Che la Menzione sia stata scelta come “premio di consolazione” alla Piccozza d’oro, per un anno alpinistico che è stato per lui sicuramente straordinario al di là del Cerro Torre?

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14 Comments

  1. A prescindere dalla premiazione, per come ritengo il “vivere la montagna e l’arrampicata”, penso che sia stata cosa buona e giusta schiodare ciò che a suo tempo è stato uno sfregio per quella montagna. Se con chiodi e martello non si riesce a salire per le difficoltà dell’arrampicata, e non per l’incapacità degli scalatori (Maestri simpatico o meno è stato uno tra i migliori scalatori di tutti i tempi in assoluto), si resta alla base. Sfregiare, “stuprare” la montagna così solo per orgoglio, trovo sia vero errore.

  2. A quando non verrà considerata etica la salita della Ovest del Cerro Torre?
    Visto che per arrivare in cima si scava un lungo cunicolo nel fungo del ghiaccio sommitale?
    E’ il ghiaccio, perchè più tenero della roccia, meno nobile e meno rispettabile?

    Enjoy 🙂

  3. tu dal nik così prestigioso sei mai stato lì sotto ? conosci la storia di quei anni ?Io ci sono stato e conosco le varie versioni della storia……….Il grande Bruno Detassis diceva sempre :ROCCIA NON TOCCATA NON VA GIUDICATA

  4. La giuria e gli sponsors del premio dovrebbero vergognarsi per il riconoscimento accordato a Kennedy e Kruk!
    A prescindere dal fatto di essere d’accordo o meno con la schiodatura della Via del Compresore, non mi pare che l’azione possa definirsi un’impresa “alpinistica”. I giurati avrebbero potuto rivolgere la loro attenzione ad altre meritevoli ascensioni (e sono tante).
    Se a ciò si aggiunge il fatto che la suddetta azione – per le sue connotazioni etiche – ha diviso le coscienze degli alpinisti di tutto il mondo, si sarebbe dovuto ragionare con più prudenza.
    Il sospetto, quindi, è che questi signori abbiano utilizzato la posizione che ricoprivano per far valere opinioni personali su argomenti che poco hanno a che fare con le finalità del premio.
    Pur non essendo uno sprovveduto, sono comunque nauseato per come la “politica” (nel senso più brutto del termine) si faccia strada nell’ambito dell’alpinismo.
    Tommaso Ceccato

  5. Che ipocrisia… Allora andrebbero schiodate tutte le vie spittate sulle Alpi e non…
    La differenza dove sta? Forse perchè ai tempi non esistevano i trapani a batteria e
    hanno usato un compressore. Non vedo differenze.

    Un saluto.

  6. sicuri che li hanno tolti tutti?.magari qualcuno per calarsi in doppia e togliere quelli sotto è rimasto.Pensiero perfido…prima di attribuire premi meglio controllare

  7. Piccola querelle se paragonata agli sfregi perpetrati ovunque sulle montagne. In ogni caso rompere i chiodi di Maestri è come bruciare un vecchio libro perchè brutto o semplicemente perchè non mi piace, insomma un’imbecillità bella e buona…

  8. Che squallore! Come nella politica anche l’alpinismo si riscopre sempre più ostaggio di persone invasate che credono di detenere la verità assoluta.
    Non stupisce che il “britannicissimo” presidente della giuria del Piolets, Venables, amico ed erede di Ken Wilson, accerrimo nemico di Maestri, ispirato e consigliato dal M. Kennedy (direttore della rivista Alpinist e padre di Hayden – uno dei due schiodatori -) e magari anche foraggiato dai vari inquisitori, abbia proposto questa menzione assurda

  9. La menzione speciale a Kennedy & Kruk credo sarà come un boomerang negativo che rinfocolerà altre polemiche e provocherà reazioni che porteranno ulteriore discredito alla credibilità della manifestazione del Piolets D’Or, credibilità così tanto faticosamente recuperata in questi ultimi anni.
    Che peccato…!
    Forse non si rendono conto di creare un precedente pericolosissimo perché dare un riconoscimento ufficiale ad un’azione del genere si apre irrimediabilmente la strada ad altre “pulizie” che potrebbero avvenire in ogni parte del mondo, su vie attrezzate nelle Alpi come su falesie o big wall super spittate in Yosemite, con lo stesso diritto di essere poi riconosciuti emeriti di Piolets D’Or per avere fatto un altro “primo passo per restituire alla montagna la sua fisionomia originale”.

  10. domani vado sul Brenta a levare tutte quelle deturpanti infrastrutture in metallo chiamate “vie ferrate”. Poi salgo in cima al Crozzon e tolgo quella baracchetta in lamiera che hanno portato lassù sessant’anni fa… il bivacco Castiglioni… ma dico io come si sono permessi di metterla su quella cima senza chiedermelo?

    Che dite dopo un premio lo danno anche a me?
    Povero Piolet!

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