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Scialpinismo e freeride con ospite a sorpresa nella prossima puntata di A Passo di Guida

Pizzo Tresero Santa Caterina Valfurva (foto Luca Maspes)
Pizzo Tresero Santa Caterina Valfurva (foto Luca Maspes)

SANTA CATERINA VALFURVA, Sondrio — Scialpinismo e freeride, con gli sci, con la tavola o come volete. La nuova puntata di “A Passo di Guida – in montagna con le Guide alpine della Lombardia”, online lunedì prossimo su Montagna.tv, è dedicata alle discese fuori dai tracciati, una passione sempre più diffusa. Abbiamo scoperto le bellezze dello sci fuoripista insieme alle Guide Giuliano Bordoni, Bruno Mottini, Jacopo Compagnoni, Alberto Marazzi e al freerider Paolo Marazzi. E in Alta Valtellina abbiamo incontrato anche un’ospite a sorpresa nonché appassionata d’eccezione: la campionessa olimpica di sci alpino Deborah Compagnoni.

Freeride e scialpinismo, vale a dire sciare fuoripista. I due termini si usano spesso in maniera distinta, perché esiste una pur sottile differenza. Quale? Una questione di approccio, ci ha spiegato la Guida alpina Giuliano Bordoni: “lo scialpinista predilige la salita, il raggiungimento della vetta, il fine del freerider invece è la discesa”. E seppure gli inglesismi facciano pensare a nuove “mode”, la discesa fuori dai tracciati ha radici lontane, che risalgono proprio agli albori dello sci.

Quello che piace del fuoripista è quel senso di libertà che si prova nello scendere su pendii vergini e tracciare la propria linea. Un modo di sciare che appassiona anche chi non disdegna le discese in pista. Un nome per tutti? Quello di una celebre campionessa di sci alpino che abbiamo incontrato in Alta Valtellina. “Quello che ho fatto nello sci è stato possibile anche grazie alle esperienze che ho fatto da bambina sulla neve fresca  – ci ha svelato la campionessa olimpica Deborah Compagnoni, special guest della prossima puntata di A Passo di Guida -, sulla neve primaverile sui pendii. E’ un grande divertimento, è libertà pura”.

Libertà non significa però improvvisazione. Il vero freerider anzi, è un “calcolatore” perché deve saper calcolare molto bene dove è possibile passare in sicurezza, senza correre il rischio di compiere imprudenze e magari staccare una valanga. Per questo fondamentale per chi si muove fuori dalla piste – come in tutte le attività in neve fresca – è avere con sé e saper usare arva, pale e sonda. Meglio ancora se si fa accompagnare da un professionista come la Guida alpina, che sa scegliere il percorso e muoversi in un ambiente con molte variabili come quello della montagna invernale.

Appuntamento a lunedì allora: tenetevi pronti!

 

Se ve le siete perse: le precedenti puntate di A Passo di Guida

 

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