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Indonesia: scomparso da giorni, climber trovato vivo in un burrone

Kosei Yamada (photo courtesy seattlepi.com)
Kosei Yamada (photo courtesy seattlepi.com)

JAKARTA, Indonesia — Era disperso da quattro giorni e molti lo consideravano spacciato. Invece Kosei Yamada, alpinista giapponese di 39 anni, era vivo, ma bloccato in fondo ad un burrone: i soccorritori lo hanno trovato molto provato, con una gamba e una mano rotte.

Yamada era in Indonesia per scalare in solitaria il Mount Sibayak, 2.212 metri, uno dei vulcani indonesiani situato nel Nord dell’isola di Sumatra. Il 6 marzo era scomparso dall’albergo in cui alloggiava ed era scattato l’allarme per le sue ricerche. Dopo alcuni giorni, l’alpinista è stato ritrovato in fondo ad un burrone profondo circa 300 metri.

Secondo quanto riferito ai giornali da Dianta Bangun, capo dei soccorsi, l’alpinista sarebbe scivolato e caduto nel burrone durante la scalata, che avrebbe dovuto concludersi in giornata.

Kosei Yamada (photo courtesy newsinfo.inquirer.net)
Kosei Yamada (photo courtesy newsinfo.inquirer.net)

Secondo le agenzie giapponesi, l’uomo aveva fratture alla mano sinistra e alla gamba destra. Era sfinito, ma ancora cosciente. I soccorritori sono rimasti con lui per una notte intera: non è stato possibile evacuarlo fino a ieri a causa della nebbia molto densa che impediva il volo dell’elicottero nella zona.

 

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