• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpi e pareti, Alpinismo, Alta quota, Karakorum, Primo Piano

Alpinisti ancora dispersi al Broad Peak, il resto del team al campo base

Campo base polacco al Broad Peak (Photo polskihimalaizmzimowy.pl)
Campo base polacco al Broad Peak (Photo polskihimalaizmzimowy.pl)

SKARDU, Pakistan – Ancora nessuna notizia di Maciej Berbeka e Tomasz Kowalski. Questa mattina gli alpinisti della spedizione polacca, che si erano fermati per la notte a 7000 metri, sono scesi al campo base. I contatti con i due scalatori dispersi, che insieme a Adam Bielecki e Artur Małek hanno raggiunto la cima del Broad Peak per la prima volte in invernale il 5 marzo scorso, si sono interrotti alle 3 del mattino del 6 marzo. Attualmente il campo 4 è rimasto allestito a 7400 metri, ma, nonostante una buona visibilità della via fin dal base, dei due polacchi non si vede traccia.

Secondo l’ultimo aggiornamento di Artur Hajzer, himalaysta navigato e leader del progetto Polish Himalayan Winter 2010 – 2015, di stanza al campo base polacco insieme al capo spedizione Krzysztof Wielicki, ad oggi 7 marzo dei due dispersi non ci sarebbe alcuna notizia. Nel post delle 12.30 si legge infatti che anche Artur Małek e Karim Hayyat sono scesi al base, dopo aver trascorso la notte a circa 7000 metri nella speranza di vedere arrivare Berbeka e Kowalski.

Małek, tra l’altro, aveva sostenuto il giorno prima la fatica della salita in vetta, e ciò nonostante aveva deciso, su richiesta di Wielicki, di provare ad aspettare un’altra nottata in quota. Questa mattina comunque sia lui che il portatore pakistano Karim Hayyat sono ridiscesi al base anche in ragione del peggioramento del tempo previsto per oggi. Le previsioni preannunciano raffiche di 80 km/h in quota.

Małek e Adam Bielecki, anch’egli andato in cima il 5 marzo e arrivato al base ieri sera alle 9.30, sono in buone condizioni di salute e non hanno riportato congelamenti. In base agli ultimi racconti, si è saputo che Bielecki era ridisceso a quota 7400 metri, campo 4, dalla alle 9.30 della sera del 5 marzo, raggiunto da Małek alle 2 del mattino del giorno dopo. Tomasz Kowalski e  Maciej Berbeka invece avrebbero bivaccato senza tenda a 7900 metri di altitudine.

“La visibilità è buona – si legge nell’ultimo post del sito della spedizione polacca -. Il capo spedizione è in grado di vedere la via con il telescopio. Campo 4 è rimasto allestito a quota 7400 metri”, anche se le speranze diminuiscono sempre più con il passare delle ore.

 

Info: polskihimalaizmzimowy.pl

 

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *