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Rialzo termico e nuove nevicate: pericolo valanghe in aumento nelle ore diurne

Neve al sole: verticalrock.blogspot.com
Neve al sole (Photo courtesy verticalrock.blogspot.com)

MILANO — Numerosi distacchi spontanei, soprattutto nelle ore pomeridiane e sui versanti soleggiati: ecco a cosa fare attenzione in questi giorni se ci si avventura in montagna. L’avvertimento è dei bollettini nivo-meteo, che rilevano un aumento del pericolo valanghe in relazione al recente rialzo termico e alle nuove nevicate previste tra oggi e domani, che potranno far arrivare il rischio al grado 4, forte.

Il meteo dell’ultimo periodo, con forti precipitazioni, vento e rialzo termico nelle ore diurne, ha portato alla configurazione di un manto nevoso con coesione molto debole, che solo ora sta iniziando ad assestarsi.La situazione resta però diversa a seconda dell’ora del giorno: quasi tutti i bollettini raccontano di un pericolo moderato di grado 2 al mattino dopo notti serene che aumenta a marcato grado 3 nel corso della giornata: “dopo notti serene il manto è rigelato in superficie – dice per esempio il bollettino della Provincia di Bolzano – e maggiormente stabile. Con il riscaldamento diurno si indebolisce e perde di stabilità”.

Secondo i bollettini sono possibili scaricamenti di neve umida dalle rocce e specie dai bacini più soleggiati distacchi spontanei di valanghe a lastroni fino a medie dimensioni, in alcuni casi anche fino al suolo. C’è un richiamo all’attenzione anche sui versanti nord, dove la neve è polverosa e asciutta: qui e specie vicino alle creste, locali vecchi accumuli eolici sono ancora delicati.

“Il forte riscaldamento dei giorni scorsi ha reso facilmente suscettibili al debole sovraccarico i diffusi lastroni soffici presenti in conche, avvallamenti, sotto i cambi di pendenza e in prossimità delle radure dei boschi – precisa il bollettino dell’Arpa Piemonte -. In tutti i settori si sono verificati diffusi distacchi spontanei di valanghe di neve a debole coesione e a lastroni, per lo più di superficie alle quote superiori ai 2000 m, di fondo alle quote inferiori e sui pendii più soleggiati, dove la neve recente aveva ricoperto direttamente il suolo. Dalla mattinata di martedì le nuove precipitazioni nevose, accompagnate da venti da sudovest, previste moderate sui settori alpini meridionali già nel corso della giornata, determineranno un progressivo aumento delle condizioni di pericolo valanghe. Mercoledì il grado di pericolo valanghe potrà raggiungere il 4-forte nel cuneese”.

Lunedì nelle località di montagna, le temperature massime sono state tutte sopra i 10 gradi, con una escursione anche di 15 gradi rispetto alle minime toccate di notte. Lo zero termico, attualmente si attesta a circa 1900 metri. Ma per domani sono previsti un calo termico e una perturbazione in arrivo: nevicherà su tutto l’arco alpino, a partire dai versanti meridionali. Il limite neve sarà attorno a quota 800 metri al mattino, in rialzo nel corso del giorno.

 

 

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