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Trofeo Mezzalama: selezionate le 300 squadre al via il 27 aprile

AdrianoFavre_AmedeoMaccagno_GiorgioPession - Presentazione trofeo Mezzalama (photo R. Selvatico)
AdrianoFavre, AmedeoMaccagno, GiorgioPession – Presentazione trofeo Mezzalama (photo R. Selvatico)

GRESSONEY, Aosta — Sono state selezionate nei giorni scorsi le 300 squadre che prenderanno il via il 27 aprile da Breuil-Cervinia per il Trofeo Mezzalama, una delle gare più storiche e ambite del panorama scialpinistico mondiale. Una curiosità: al via, insieme ai team più blasonati di questo sport e anche uno guidato dal figlio di Mike Bongiorno.

“E’ stato un lavoro impegnativo – ha detto la guida alpina Adriano Favre, responsabile tecnico del Trofeo Mezzalama -. Dal 15 gennaio, giorno nel quale si sono aperte le iscrizioni, abbiamo ricevuto 380 domande di partecipazione. Esaminare e selezionare le squadre che saranno nei nastri di partenza a Breuil-Cervinia non è stato semplice. Abbiamo analizzato ogni singolo curriculum che ci è stato inviato, purtroppo le squadre che non hanno compilato quella voce non ci hanno permesso di valutare la loro domanda”.

Il lavoro di Favre e del suo staff per arrivare al tetto massimo stabilito dal regolamento si è basato su tre aspetti. “Prima di tutto – spiega il direttore tecnico – abbiamo preso in considerazione tutti i curricula che sono arrivati nel nostro database. Confermando immediatamente i team internazionali “topskiers”, abbiamo privilegiato i curricula alpinistici. In seconda battuta abbiamo verificato il ranking delle Grande Course, scoprendo che la maggior parte degli atleti aveva partecipato a una o più competizioni del nostro circuito. Infine l’ultima scrematura, a parità di curricula presentati, è stata affidata alla sorte. Abbiamo quindi selezionato trecento equipaggi che per ora sono virtualmente inseriti nelle liste di partenza. La selezione definitiva avverrà dopo il 15 marzo, termine ultimo per pagare la quota d’iscrizione. Se qualche squadra ritirerà la propria domanda o non perfezionerà il pagamento, inseriremo i team che sono i lista d’attesa. Quello che chiediamo alle squadre è di essere tempestivi nel comunicare la loro impossibilità a partecipare”.

Il nuovo sistema informatico che accomuna tutte le gare della Grande Course e che ha supportato in queste settimane la segreteria operativa si è dimostrato un elemento fondamentale per l’inserimento dei nomi del nuovo database. “Il nuovo sistema informatizzato – ha spiegato Favre – ha raccolto tutti i dati in modo chiaro e completo, inoltre avendo una banca dati così precisa e univoca saremo in grado di stilare una classifica Grande Course senza più nessun problema e soprattutto in tempo reale. Con questo nuovo sistema, ogni cambiamento di “stato” della squadra è stato comunicato in modo automatico a tutti i membri del team”.

Per quanto riguarda la provenienza delle squadre c’è da sottolineare che il Trofeo Mezzalama oltre ad avere la partecipazione di quasi tutti gli stati europei ha aperto i propri confini ad alcune nazioni del mondo come Stati Uniti, Canada, e Russia.

“In questo momento – ha continuato Favre – abbiamo oltre venti squadre femminili con la conferma che il team formato da Gloriana Pellissier, da Mireia Mirò e da Laetitia Roux sarà la squadra da battere. Anche nelle squadre miste abbiamo superato i venti equipaggi. Altre due curiosità che sono emerse nello studio dei curricula sono la partecipazione di alcuni olimpionici e del figlio di Mike Bongiorno, capitano del team Skimike”.

Il lavoro della Fondazione Trofeo Mezzalama è a pieno ritmo, oltre a confermare la partecipazione delle squadre i responsabili di ogni settore stanno valutando molteplici aspetti affinché tutto sia a regime.

Elemento nel quale la Fondazione crede molto è la sicurezza durante la competizione degli atleti, del pubblico e degli addetti ai lavori. “Oltre a inserire – ha concluso Favre – delle norme del regolamento per garantire la massima sicurezza degli atleti come l’uso di uno strato d’abbigliamento termico, stiamo pensando anche ad un vademecum per l’utilizzo della corda. Inoltre, per dare maggior sicurezza alle persone dello staff che saranno impegnate nei check-point, abbiamo cambiato lungo il percorso il posizionamento di alcuni posti di controllo”.

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