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Carlos Soria torna in Himalaya, a 74 anni punta al Kangchenjunga

Carlos Soria (Photo Desnivel.com)
Carlos Soria (Photo Desnivel.com)

MADRID, Spagna — Ha 74 anni e alla sua collezione dei 14 ottomila mancano ancora 4 cime: Annapurna, Dhaulagiri, Shisha Pangma e Kangchenjunga. Carlos Soria non ha intenzione di mollare e quindi si appresta, nella primavera che arriva, a tentare di coronare uno di quei quattro sogni che ancora sfuggono al suo palmares. L’obiettivo questa volta è il Kangchenjunga: con i suoi 8.586 metri la terza vetta della terra nonché uno degli ottomila più temuti.

Soria ha presentato la sua nuova spedizione giovedì 21 febbraio a Madrid. Secondo quanto riferisce la stampa spagnola, davanti alla platea di giornalisti ha spiegato che a dispetto dell’età si sente in forma, ben preparato e soprattutto in grado di muoversi sulla montagna in modo autonomo. Sarebbe questo l’elemento chiave che l’avrebbe convinto a organizzare una nuova spedizione: diversamente – avrebbe dichiarato l’alpinista – se le sue condizioni non fossero ottimali, non si spingerebbe in una nuova avventura ad ottomila metri, rischiando di mettere in pericolo la vita di altre persone.

L’obiettivo quest’anno è il Kangchenjunga, una prima volta per l’alpinista spagnolo che ha intenzione di acclimatarsi su alcune vette della valle del Khumbu prima di raggiungere il campo base della montagna himalayana. La partenza è prevista per il 22 marzo: con Soria ci saranno il medico Carlos Martínez, l’alpinista e fotografo Luis Miguel López Soriano, uomo di punta nei piani dell’alpinista per il raggiungimento della vetta, e l’operatore Daniel Salas.

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