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I nuovi re dell'ice climbing: intervista ai fratelli Tomilov

Maxim e Alexey Tomilov affilano i ramponi Grivel prima della gara (Photo courtesy uiaa.org)
Maxim e Alexey Tomilov affilano i ramponi Grivel prima della gara (Photo courtesy uiaa.org)

MOSCA, Russia — Maxim Tomilov, 29 anni. E Alexey Tomilov, 27, attuale detentore della Coppa del mondo di Ice Climbing. Plurivincitori nelle competizioni internazionali di ghiaccio, innamorati delle Alpi ma quasi totalmente assorbiti dall’arrampicata indoor, sono loro il nuovo volto dell’ice climbing agonistico. Li abbiamo intervistati, ed ecco cosa ci hanno raccontato.

Quando avete iniziato a scalare?
Maxim: Ho iniziato nel 1993, e ho continuato a scalare su ghiaccio fino al 2000. La mia prima gara in Coppa del Mondo è stata a Kirov nel 2001 e sono arrivato quinto: un successo abbastanza buono!
Alexey: Io ho iniziato nel 1992, e quando nel 1998 è stata aperta la prima struttura artificiale di arrampicata a Kirov, ci ho piazzato le mie piccozze!.

Qual è il vostro terreno preferito per scalare?
Maxim: il posto che preferisco in assoluto è la Crimea in Ucraina. E’ davvero uno dei luoghi più belli del mondo per scalare, con vie complesse e interessanti di diversi gradi di difficoltà.
Alexey: Mi piace scalare ovunque sia possibile. Se devo andare nello specifico, citerei: Valsavarenche, Cogne, Kandersteg, Geyikbayiri, Sovetsk. Da tempo sogno di scalare in Canada, ma sfortunatamente non ci sono ancora andato. Le mie montagne preferite sono le Alpi!

Siete compagni di cordata da sempre. Qual è la miglior scalata che avete fatto insieme e chi fra voi due è il più bravo?
Maxim: Nel 2011 io, Alexey e Valentin Sipavin abbiamo scalato una lunga via di ghiaccio di 5° grado in Italia. Per me è stata un’esperienza davvero nuova e interessante. E’ difficile dire chi fra noi è più bravo. Se parliamo di arrampicata sportiva Alexey è di sicuro più forte fisicamente. Ma io sono più stabile a livello psicologico. Di solito non faccio mai errori tecnici sulle vie. Su roccia le nostre capacità sono praticamente equivalenti.
Alexey: Non abbiamo scalato lunghe vie insieme. Tutte le nostre salite sono state su vie di arrampicata sportiva. Abbiamo scalato vie di misto fino al grado M13 +, e vie di roccia fino all’8B +. La via più alta è stata una cascata di 300 metri scalata l’anno scorso a Cogne. E’ dura dire chi sia il migliore, in alcune cose lui e in altre io.

I fratelli Tomilov a Cogne (Photo courtesy Mountain.ru)
I fratelli Tomilov su roccia (Photo courtesy Mountain.ru)

Ci sono altri alpinisti che apprezzate in particolare?
Maxim: Non guardo mai gli altri atleti scalare, nè in arrampicata, nè nell’ice climbing o nell’alpinismo. Ma secondo me, da un punto di vista competitivo in gara, il coreano Heeyong Park è davvero forte. Ammiro Will Gadd, ha fatto salite incredibili in tutto il mondo. Secondo me le sue salite sono andate molto aoltre il concetto di “ice climbing”.
Alexey: Ammiriamo molto Will Gadd e Tim Emmett, hanno scalato delle bellissime vie, incredibilmente difficili, in Canada. Gadd lo ammiro da quand’ero piccolo, da quando l’ho visto a Pitztal nel 2000, durante la mia prima gara internazionale. Ha fatto molte salite belle e difficili e ha gareggiato egregiamente nella coppa del mondo.

Si dice che l’ice climbing sia affascinante perchè le cascate non sono mai uguali a sè stesse. Cosa ne pensi?
Maxim: Sì, concordo. Il ghiaccio tiene l’alpinista in sospeso in ogni momento e può regalare sempre sorprese, anche spiacevoli purtroppo. Indoor mi sento più sicuro, perchè mi alleno e gareggio al 90% sul strutture artificiali.
Alexey: Anche io concordo, ma ci sono molte sorprese anche nelle gare, A volte sono davvero imprevedibili.

Qual è la via più dura che hai scalato in vita tua?
Maxim: Le più difficili sono state di 8c su rocca, M13 di misto e W5 su ghiaccio.
Alexey: Le vie più difficili io e mio fratello le abbiamo fatte durante gli allenamenti. Su misto la più difficile è stata “Law and order”(M13+) in Austria.

Sei mai stato in Himalaya?
Maxim: No, mai. Ma chissà cosa mi riserva il futuro.
Alexey: No, e non penso di andarci nel prossimo futuro. Ma più in là, chissà.

Val Passiria - un podio di coppa del mondo con Maxim Tomilov sul gradino piu alto seguito da Hee Yong Park e dal fratello Alexey
Val Passiria – un podio di coppa del mondo con Maxim Tomilov sul gradino piu alto seguito da Hee Yong Park e dal fratello Alexey

Pensi che l’ice climbing sia uno sport d’elite o che dovrebbe essere più diffuso?
Maxim: penso che l’arrampicata su ghiaccio dovrebbe essere più rappresentata a livello internazionale, con squadre e atleti provenienti da più paesi. Finchè non lo sarà, sarà quasi d’elite, soprattutto per le donne. In Russia, però, è diverso: in alcune città lo praticano anche i bambini.
Alexey: Non credo sia d’elite. In Russia, almeno, tutti possono farlo.

Avresti mai pensato di diventare un campione del mondo?
Maxim: Ero molto preparato a diventarlo, quest’anno, sia fisicamente che mentalmente. Forse non ho avuto molta fortuna, o forse non è ancora arrivato il mio momento. Ma sono sicuro che in un paio d’anni, fino al prossimo campionato del mondo, sarò più forte e più esperto, e certamente non perderò la mia occasione.
Alexey: ho sempre sognato di diventarlo e quest’anno il mio sogno è diventato realtà!

Sei uno sportivo professionista?
Maxim: No, nel nostro Paese è impossibile vivere solo scalando.
Alexey: Nemmeno io. Devo conciliare sport e lavoro, sono un operaio, lavoro in fune. Con lo sport non mantengo la mia famiglia: sono sposato e ho una figlia di 4 anni.

Progetti per il 2013?
Maxim: Vincere la Coppa del Mondo.
Alexey: Parteciperò alle gare di Coppa del Mondo, andrò da qualche parte in vacanza con la mia famiglia e ad arrampicare per divertimento, poi tornerò al lavoro e in ottobre comincerò a prepararmi per la nuova stagione agonistica.

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