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6 Comments

  1. Salve,
    una precisazione, l’acqua utilizzata dagli innevamenti programmati non è specata, ma trasformata in neve, materia prima per il turismo invernale e al suo natura scioglimento torna acqua e assorbita dal terreno. Normalmente l’energia elettrica utilizzata in montagna è prodotta da fonti rinnovabili, la maggior parte energia idroelettrica.
    Non si utilizzano in nessun modo prodotti chimici per produrre neve, ma l’acqua prelevata dalle sorgenti vicine viene trasformata in neve senza il minimo inquinamento da altre sostanze.
    Le attrezzature utilizzate sono uguali a quelle usate per gli acquedotti civili delle città.
    Cordiali saluti

  2. certo, torna acqua ma con dentro la sostanza chimica che permette all’acqua spruzzata di diventare neve, non basta la temperatura…informati, e l’energia, anche se proviene da fonti rinnovabili, costa; inoltre non sempre proviene da fonti rinnovabili perchè in molte vallate alpine con impianti di innevamento artificiale, di dighe non ne esiste nessuna (vedi la Val Sesia).

    1. Quella famosa e pericolosa sostanza chimica detta “ARIA COMPRESSA” che unita all’acqua con l’aiuto della bassa temperatura la trasforma in neve!!!!!

  3. Mario scusa ma io sono informatissimo, è il mio lavoro da 20 anni!! Non si usano prodotti chimici e sono sicuro che non hai prove di tale utilizzo. Rimane una bufala raccontata ormai da troppi anni. Parlate di fatti non ti gossip. L’energia elettrica costa per tutti, ma la neve e le stazioni sciistiche muovono un industria insieme all’indotto da 12 miliardi di euro, lo spreco energetico è nella troppa aria condizionata e nella troppa refrigerazione per la conservazione dei cibi.

  4. Premetto che non sono iscritta al WWF, ritengo le loro prese di posizione spesso troppo intransigent e anche utopistiche,ma quando vedo in televisione i filmati sulle stazioni turistiche che fanno a gara per aprire gli impianti sempre più presto, e le interviste agli sciatori estasiati che elogiano le piste “perfettamente innevate”, mi viene l’ansia, quelle strisce bianche in mezzo al territorio circostante ancora brullo,non sono un evento naturale, è l’uomo che ha creato tutto questo, i cristalli di neve sparati dai cannoni sono tutti uguali, si “incollano” tra loro in modo perfetto, senza lasciare spazio, cosa che avviene con la neve naturale, mentre con quella programmata il terreno non respira, e i pascoli ne soffrono, forse ai più questo non importerà più di tanto, ma la natura è da rispettare, non da distruggere.

  5. Condivido il tuo commento Luiana, bisognerebbe analizzare bene cosa succede al terreno sottostante la neve programmata, contiene meno aria ed è molto più compatta, ma potrebbe essere migliorata e renderla più farinosa se si vuole ed è necessario. L’apertura anticipata degli impianti è garanzia di poter fare una buona stagione invernale, comprese le indispensabili settimane bianche dei turisti stranieri, ormai più del 50% in molte località. A Pasqua molti sciatori pensano al mare o mar rosso, mentre la montagna offrirebbe giornate stupende, magari sciando solo 2o3 ore!Si potesse, ma dubito, sarebbe necessario riunire tutti i soggetti interessati e le istituzioni

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