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Urla nella Valle del Piave, l'eco depista i soccorritori

La valle del Piave tra Quero e Segusino (Photo courtesy of www.pingram.me)
La valle del Piave tra Quero e Segusino (Photo courtesy of www.pingram.me)

QUERO, Belluno — Grande dispiegamento di forze ieri nella valle del Piave: urla di richieste di aiuto sono state avvertite e segnalate dalla popolazione sul lato trevigiano del fiume, ma l’eco aveva fatto rimbalzare le grida. Il ferito si trovava infatti sulla sponda opposta, nella provincia di Belluno.

Secondo i quotidiani locali, nella giornata di ieri un escursionista, che si trovava su una delle vette delle Prealpi Venete a sud di Feltre, ha sentito delle grida d’aiuto. L’uomo ha immediatamente dato l’allarme aggiungendo che le urla provenivano da Milies, frazione del comune trevigiano di Segusino che sorge sul Piave al confine tra al provincia di Treviso e quella di Belluno.

Vigili del Fuoco, Soccorso Alpino e uomini del Suem delle due province si sono mobilitati per cercare il ferito, senza successo. La persona in difficoltà è stata successivamente individuata sulla sponda opposta del fiume, nel comune di Quero in provincia di Belluno.

Il ferito si era fratturato un arto e non riusciva più a muoversi. Secondo le prime ricostruzioni le sue grida d’aiuto sarebbero rimbalzate nella Valle del Piave grazie al fenomeno dell’eco e per questo sarebbero state sentite sul lato opposto, traendo così in inganno sia i soccorritori sia chi ha dato l’allarme.

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