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Patagonia, Primo Piano

Torre Egger: Bernasconi, Della Bordella e Schiera verso la parete ovest

Ragni di Lecco verso la Torre Egger (Photo www.ragnilecco.com)
Ragni di Lecco verso la Torre Egger (Photo www.ragnilecco.com)

EL CHALTEN, Argentina — “Sì ci sono novità, proprio dell’ultima ora nel senso che abbiamo appena deciso. Sembra che per giovedì, venerdì e sabato il tempo possa essere ok. Perciò la nostra idea è quella di provare ad andare alla Egger”. Questo l’ultimo aggiornamento arrivato da Matteo Della Bordella, che insieme a Matteo Bernasconi e a Luca Schiera si trova in questi giorni in Patagonia. I tre italiani si muoveranno quindi a breve verso l’obiettivo vero e proprio della loro spedizione: cercare di completare quell’ultimo tiro che manca alla loro bella via che sale sul versante ovest della Torre Egger.

“Pare che non entri l’alta pressione decisa come ha fatto nelle prima settimane di gennaio – racconta Della Bordella nell’aggiornamento diffuso ieri dal sito dei Ragni di Lecco -, però comunque non sia nemmeno brutto tempo e con poco vento (questo è quello che ci ha detto anche Hansjorg Auer dopo che Thomas Huber ha parlato con un noto meteorologo austriaco). Perciò la nostra idea è quella di provare ad andare alla Egger. Partiremo da Chalten questa sera a mezzanotte, con l’idea di raggiungere in un’unica tappa il Circo de Los Altares (sono circa 45 km, 11-16 ore di cammino a seconda delle condizioni della neve e del vento). Una volta arrivati al Circo de Los Altares (che è il posto dove facevamo il campo base gli anni precedenti) il piano è quello di riposare e far passare una perturbazione preannunciata per la notte di martedì e mercoledì mattina aspettando in tenda”.

“Dopo di che – continua il Ragno di Lecco – se tutto va bene, ovvero se le condizioni della parete sono buone e le previsioni confermano che il tempo dovrebbe essere ok, tenteremo la via a partire da giovedì. Le previsioni del tempo qui continuano a cambiare ed è difficile prendere delle decisioni, tuttavia abbiamo deciso di andare e provare a vedere quello che riusciamo a combinare, sperando in un po’ di fortuna”.

La linea tracciata nelle due scorse spedizioni dei Ragni di Lecco, lo ricordiamo, sale sulla sinistra della “pera”, come viene chiamata per la sua forma il paretone liscio del versante ovest. “Die another day” conta 25 tiri al momento e sale lungo lo spigolo del versante ovest per poi puntare al colle De Donà-Giongo o colle Lux. Secondo il racconto dell’anno scorso di Matteo Bernasconi, quello che rende molto pericolosa la salita da quel versante della montagna sono le continue scariche di neve e ghiaccio che cadono dal colle e dalla parte centrale della via.

Partiti dall’Italia il 19 gennaio, Della Bordella, Bernasconi e Schiera hanno salito nei giorni scorsi l’Aguja Standhardt, lungo la via “Festerville”, un itinerario di circa 600 metri che sale lungo lo spigolo nord della parete.

 

Info e foto www.ragnilecco.com

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