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Scarason, la mitica e perduta parete nel massiccio del Marguareis

Scarason, copertina
Scarason, copertina

MILANO — Immaginiamo di trovarci in un’ipotetica aula dove si studia la storia dell’alpinismo e di rivolgere agli alunni questa semplice domanda: “cosa sapete voi di Scarason?”. Senza forse, non pochi di loro si troverebbero in imbarazzo; forse nessuno saprebbe dare una risposta. Nulla da rimproverare: quando mai ci capita di trovare questo nome sulle riviste d’alpinismo o sui consueti annuari?

Non saranno pochi allora, anche tra chi ritiene di essere ben informato di montagna e di alpinismo, a sbarrare tanto d’occhi davanti al volume di Fulvio Scotto, che Versante Sud ha appena pubblicato nella collana “I Rampicanti”, e che ha per titolo “Scarason”, la muraglia strapiombante sul versante settentrionale del Massiccio del Marguareis.

È mai possibile che per tanto tempo i grossi nomi dell’arrampicata abbiano ignorato o si siano tenuti alla larga da una imponente parete che, ad un tratto, viene guardata come un mito e che solo nel 1956 comincia a subire i primi assalti? Ci vuole poi addirittura un decennio di tentativi prima che, nel 1967, si arrenda a Paolo Armando e Alessandro Gogna.

Da allora questa montagna è diventata un centro di attrazione e attorno a lei si sono svolte, come consueto cerimoniale, le molteplici competizioni per accreditarsi i più importanti titoli: prime ripetizioni, solitarie e invernali, oltre alla ricerca di nuove vie, con un accorrere precipitoso dei più rinomati alpinisti di ogni nuova generazione.

Tra questi, anzi tra i più appassionati, proprio l’autore del volume, Fulvio Scotto: il più innamorato dello Scarason, su cui è salito nella terza ripetizione della via di Armando e Gogna, dove ha anche aperto due nuove vie, e dove più volte si è soffermato per ricognizioni e tentativi.

Chi meglio di lui poteva scrivere dello Scarason e degli alpinisti, moltissimi, che hanno ritenuto importante conoscerlo e far parte della sua storia: ed è appunto anche con loro che i lettori di “Scarason” avranno la straordinaria opportunità di incontrarsi.

Perché l’autore li ha voluti interpellare personalmente e a tutto campo, per cui ne sono uscite interessanti e sorprendenti conversazioni, che rendono ancora più gradevole e affascinante la lettura di questo corposo volume.

 

 Renato Frigerio

 

Titolo: “SCARASON”
Autore: Fulvio Scotto
Editore: Collana “I Rampicanti” – Edizioni Versante Sud
Pagine: 344 pagine più XVI tavole, foto b/n
Prezzo: Euro 19,00

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1 Comment

  1. Benchè non sia una montagna preponderante nella storia dell’alpinismo, non è comunque giustificato, per uno che si fregia di essere studioso della storia dell’alpinismo, il non conoscerla (Gogna addirittura gli dedica un capitolo intero nel suo libro “Un alpinismo di ricerca” che è un’opera fondamentale per chiunque si interessi della storia dell’alpinismo).
    Sul fatto che la parete non goda di popolarità attuale è facilmente comprensibile: provate a salire la sua storica parete e se riuscite a tenere qualche appiglio in mano sarà un grosso successo!.

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