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Parapendio incagliato: pilota incolume, dovrà pagare il soccorso

Parapendio (photo tandemparagliding.com)
Parapendio (photo tandemparagliding.com)

BORSO DEL GRAPPA, TREVISO — Prova a volare col parapendio ma resta impigliata agli alberi poco dopo la partenza. E’ costato caro, ad una 40enne trevisana, il volo nei dintorni del Grappa: la donna, recuperata incolume dal soccorso alpino, ha dovuto pagare un conto di 550 euro per l’operazione di soccorso, ritenuta non necessaria.

La donna era decollata da Col del Puppolo. Poco dopo la partenza ha perso il controllo del mezzo e si è incagliata ad un albero restando sospesa a 10 metri d’altezza. Forse poteva riuscire a liberarsi da sola, ma la donna non ha attivato il fumogeno verde che i parapendisti dovrebbero lanciare in caso di atterraggio fuori zona ma senza pericolo. Così qualcuno ha chiamato i soccorsi e la donna ha dovuto pagare l’operazione.

La legge che impone il pagamento dell’operazione di soccorso a chi risulta incolume, è in vigore da mesi in Veneto. Ma secondo quanto riferito dalla stampa locale, è la prima volta che il soccorso viene fatto pagare a chi pratica volo libero.

Per fortuna della 40enne non è stato necessario l’elicottero: in quel caso la parcella avrebbe potuto raggiungere i settemila euro.

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4 Comments

  1. Se non lo ritenevano necessaria non dovevano intervenire almeno si sarebbe potuto dare il via ad un’infinità di polemiche.

  2. Da pilota di parapendio ricordo che siamo assicurati.non si vola senza brevetto,assicurazione,visita e iscrizione alla federazione. Se in regola è tutto ok basta non farsi male.A presto in volo.ciao

  3. L’intervento del soccorso Alpino era neccessario,”Non “sarebbe scesa da sola ci sono voluti 40 minuti per calara
    Ciao

  4. Quindi tutti gli alpinisti che avranno incidenti (“restando incolumi”…!!??) in veneto dovranno pagarsi il soccorso !!?? da pilota di parapendio regolarmente brevettato, assicurato, iscritto alla Fivl, etc…mi chiedo se valga la pena praticare qualsiasi attività sportiva alpina in questa regione !!; da quello che ho capito non c’è stata nessuna “situazione di rischio prevedibile”, trattandosi di incidente in decollo e non essendo stati coinvolti terzi e quindi le “regole più severe per chi in montagna è imprudente” volute dalla Regione Veneto (Zaia) non hanno ragione di essere in questo caso; o c’è…insofferenza verso l’ambiente del volo libero??

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