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Siccità e incendi: emergenza in Veneto e Friuli

Incendio - foto d'archivio (Photo meteoweb.eu)
Incendio - foto d'archivio (Photo meteoweb.eu)

VENEZIA — Dalle Alpi all’Adriatico, è massima allerta per il rischio incendi e la siccità. Dopo il rogo che alcuni giorni fa ha distrutto 500mila metri quadrati di bosco in Valdastico, e in vista delle giornate soleggiate e ventilate previste dal meteo, la Protezione civile ha dichiarato nelle scorse ore lo stato di allerta in Veneto. La siccità sta mettendo in ginocchio anche il Friuli: in entrambe le regioni, presto potrebbe essere razionata l’acqua sia per uso domestico che industriale.

Vietato accendere fuochi a meno di 100 metri da un bosco. Vietato fumare e gettare mozziconi vicino a prati e piante. Vietato accendere falò e barbecue durante le escursioni e fare qualsiasi altra azione che possa innescare un rogo accidentale. Queste le misure d’emergenza assunte dalla Protezione civile in tutta la regione del Veneto, dove si teme il propagarsi incontrollato di incendi favoriti dalla siccità e dal vento di questi giorni. I trasgressori saranno puniti con denunce e multe salate.

Secondo le ultime notizie, la regione del Veneto sta per dichiarare lo stato di crisi a causa della siccità. Drastici provvedimenti in vista, dunque: a breve potrebbero essere chiuse le fontane pubbliche ed essere vietato usare l’acqua potabile per lavare la macchina e irrigare i giardini. Il provvedimento potrebbe anche ridurre alla portata minima vitale i bacini idrici montani, senza adeguamento ai livelli primaverili, e ridurre i prelievi irrigui. I sindaci del territorio stanno già vietando, attraverso ordinanze, l’utlilizzo dell’acqua per usi secondari, e tengono monitorati i prelievi anomali o non autorizzati dalla rete.

L’emergenza siccità è molto grave anche in Friuli Venezia Giulia, che di solito è una delle regioni più piovose d’Italia: in alcune zone, si parla del 75% di pioggia in meno rispetto alla media. Secondo quanto riferito da 3bmeteo.com, il Friuli soffre non solo per l’inverno secco ma anche per l’autunno avaro di piogge: le precipitazioni di Ottobre e Novembre, specie sulle Prealpi, contribuiscono per oltre un quarto alla piovosità totale annua. Anche qui la Regione si sta preparando all’adozione di misure straordinarie per risolvere l’emergenza siccità.

“Se non inizierà a piovere seriamente – ha detto il vicepresidente della Regione e assessore all’ambiente Luca Ciriani -, potrebbe essere necessario ricorrere al razionamento delle provvigioni d’acqua sia per uso domestico che industriale, al fine di non danneggiare troppo l’agricoltura e stressare ulteriormente i corsi d’acqua, già duramente provati”.

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1 Comment

  1. A frotne di un anno piovoso con alluvioni come il precedente anche nella mia regione e città, mi chiedo da semplice cittadino ma anche da tecnico, come mai le amministrazioni on riescono ad organizzare un piano di gestione delle riserve idriche invece di psprecarle o perderle lungo il percorso verso il mare.
    Ci vuole consapevolezza oltre ai soldi, ma tanta consapevolezza che quello che la Terra e il cielo ci donano è un bene prezioso, e non dovuto.

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