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Cambiamenti climatici e scioglimento dei ghiacciai, torna l’Alpine Summer School

Alpine Summer School
Alpine Summer School

VALSAVARENCHE, Aosta — Riapre la prossima estate l’Alpine Summer School a Valsavarenche, nel cuore del Parco del Gran Paradiso: una settimana di lezioni e approfondimenti dedicati allo studio dei “Processi fondamentali della dinamica dei fluidi geofisici e del sistema climatico”. Il tema di quest’anno sarà il “Clima, Aerosols e Critosfera” e si parlerà quindi di cambiamenti climatici e di fusione dei ghiacciai, nella montagne del Nord America come in Himalaya e Karakorum.

Ogni anno l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima – Isac Cnr di Torino – insieme al Laboratoire de Météorologie Dynamique, École Normale Supérieure di Parigi organizzano una Summer School italo-francese -“Processi fondamentali della dinamica dei fluidi geofisici e del sistema climatico”. La prossima estate il tema di approfondimento su cui si concentrerà il corso sarà l’incidenza dei cambiamenti climatici sulla fusione dei ghiacciai e sulla Critosfera tutta, ovvero le parti della Terra coperte da acqua in stato liquido e solido.

La criosfera è infatti estremamente sensibile al global warming, come dimostrano gli evidenti cambiamenti registrati nei paesaggi di montagna in tutto il Pianeta. Negli ultimi decenni un calo significativo è di neve e ghiaccio si è verificato nelle regioni fredde. Il ghiaccio marino nell’Artico si sta riducendo in tutte le stagioni, più drammaticamente in estate, mentre i ghiacciai di montagna, in particolare su quelle del Nord America e di alte catene montuose tra cui  Himalaya-Karakorum, sono sempre più piccoli e la copertura di neve si sta ritirando ad inizio stagione.

In larga misura i gas a effetto serra sono ritenuti responsabili per l’aumento globale della temperatura dell’aria, ma sono evidentemente solo uno dei molti fattori che rappresentano i cambiamenti osservati. Metano, ozono, aerosol, black carbon hanno contribuito al riscaldamento del clima, influendo direttamente anche sul ciclo della vita, influenzando il ciclo idrologico e il bilancio di massa dei ghiacciai.

La 20esima edizione dell’Alpine Summer School si propone quindi di fare il punto su questi importanti temi, e di individuare attraverso gli esperti strategie e punti di azione per le ricerche future. Le lezioni si svolgeranno dal 20 al 28 giugno 2012 in Valle d’Aosta, a Valsavarenche, e si terranno sotto la direzione di Paolo Laj, ricercatore del Comitato EvK2Cnr e del LGGE Cnrs Université de Grenoble, da Mike Bergin, della Georgia Institute of Technology e da Cristina Facchini, dell’Isac-Cnr.

La segreteria scientifica è di Elisa Palazzi, dell’ISAC-CNR, mentre il coordinamento scientifico del corso, organizzato col supporto del Comune di  è di Valsavarenche, è di Jost von Hardenberg dell’ISAC-CNR di Torino, Joel Sommeria, del LEGI/CORIOLIS di Grenoble. Le lezioni e i seminari saranno tenuti da Peter Adams, del CMU statunitense, Mike Bergin, Peter Webster e Anathasios Nenes e Judith Curry della Georgia Technology, Klaus Dethloff dell’AWI tedesca, Mark Flanner dell’Università del Michigan, Sandro Fuzzi ricercatore dell’Isac-Cnr e del Comitato EvK2Cnr, Ivar Isaksen dell’Università di Oslo, Hans-Werner Jacobi e Paolo Laj del LGGE-Cnrs, Thierry Lebel del LTHE-IRD francese, Cathrine Lund Myhre del NILU norvegese, Francesca Pellicciotti della ETH svizzera e Joëlle Smadja del CNRS francese.

Le iscrizioni sono aperte fino al 7 maggio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito  www.to.isac.cnr.it/aosta

 

Alpine Summer school_2012

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