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Il “Bigio” è ancora con noi: serata speciale al Premio Carlo Mauri

Carlo Mauri (Photo courtesy La Provincia)
Carlo Mauri (Photo courtesy La Provincia)

LECCO — Un inedito film su Carlo Mauri, un ospite storico come Ugo Manera e una serata di grande cultura con i vincitori della sedicesima edizione del Premio di narrativa dedicato al celebre alpinista lecchese, noto anche come “Il Bigio”. Questo il programma della grande serata in programma a Lecco per il 18 maggio, durante la quale si festeggerà il 30esimo anniversario della scomparsa di Carlo Mauri.

Sono ore decisive, queste, per il Premio Carlo Mauri 2012. A Lecco il gruppo Gamma, l’Uoei e il Caai sono in fermento per ultimare i dettagli e decidere i vincitori dell’ultima edizione del celebre evento letterario, noto a livello nazionale. Venti le opere che hanno superato il vaglio preliminare e che ora sono sotto esame da parte della giuria.

La serata di premiazione, che si svolgerà venerdì 18 maggio presso la Sala Don Ticozzi di Lecco e sarà condotta da Roberto Bregaglio e Simona Mazza, andrà però oltre la narrativa. Promette di essere un evento imperdibile anche in virtù dell’importante anniversario che ricorre nel 2012.

Per l’occasione è stato realizzato “Ma è ancora con noi”, un inedito film sulla figura e l’aspetto del “Bigio” come uomo, alpinista ed esploratore, che verrà proiettato ad inizio serata. La pellicola vanta la regia di Sabrina Bonaiti e Marco Ongania, su testi di Alberto Benini, musiche originali e con la collaborazione di Pino Brambilla della Cineteca del Cai.

Seguirà la consueta cerimonia di premiazione, con l’intervento di autorità e di noti personaggi della città di Lecco, che lascerà presto spazio al momento più propriamente alpinistico della manifestazione: la conferenza di Ugo Manera “Dal classico al moderno, attraverso oltre mezzo secolo di scalate”.

Ugo Manera, celebre alpinista torinese, classe 1939, è un imperdibile esempio dell’alpinismo di “una volta”, che concilia passione e lavoro, semplicità e grandi imprese. Manera, protagonista della simpatica autobiografia “Pan e Pera”, l’equivalente in dialetto piemontese di “pane e pietra”, pubblicato da Vivalda editori, vanta ripetizione di molte vie importanti, tra le quali oltre 20 prime italiane e clamorose vie invernali sulle Alpi occidentali. Ha compiuto la prima ascensione del Rish Kot II nel 1976 e quella della cresta Sud del Changabang, 6864 metri, nel 1981, nel Garhwal Indiano.

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