• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Meteo, Primo Piano

Tra domenica e lunedì preziosa pioggia sulle Alpi

Pioggia in arrivo sul lago di Como (Photo courtesy 3bmeteo.com)
Pioggia in arrivo sul lago di Como (Photo courtesy 3bmeteo.com)

BERGAMO — Arrivano conferme sul peggioramento del tempo sul Nord Italia e parte del Centro questo weekend. Ci sono piogge in arrivo su Alpi e Prealpi, una benedizione data la situazione siccitosa in cui versa buona parte del Settentrione in questo periodo. Non sarà un evento piovoso particolarmente significativo, ma vista la situazione, sarà apprezzato da molti.

I settori a maggior rischio pioggia saranno: fascia prealpina e pedemontana lombarda e piemontese, zona Laghi, Ossola-Formazza, Alpi Orobie, Valcamonica, area Garda-Iseo, Liguria, Versilia, Lunigiana e Garfagnana; i fenomeni potranno risultare più incisivi tra alto Piemonte e Zona Laghi, dove non escludiamo anche qualche rovescio, spesso deboli altrove. Qualche pioggia localizzata attesa anche su Trentino, Prealpi venete-carniche e sulla Valpadana occidentale. Spruzzate di neve attese mediamente oltre 1600-1900 metri ma anche più in basso sulle Alpi occidentali nelle ore più fredde.

Le ultime emissioni modellistiche hanno leggermente rincarato la dose pluviometrica, con qualche rovescio più consistente su fascia alpina e prealpina, in particolare tra Lombardia nord occidentale ed alto Piemonte, ma anche sui settori centro-orientali. Nubi in progressivo aumento anche sulle centrali tirreniche con qualche occasionale fenomeno sulla Toscana; sole prevalente invece su medio Adriatico e al Sud.

Lunedì la saccatura atlantica in movimento sulla Francia rinnoverà ulteriori precipitazioni al Settentrione essenzialmente a nord del Po e sulla Liguria. Questa volta potrebbero essere localmente accompagnate anche dai primi temporali della stagione in movimento da ovest verso est. Qualche rovescio o locale temporale potrà interessare anche le regioni del Centro, in particolare i versanti tirrenici; solo transito di sterili nubi alte al Sud. Le piogge potrebbero temporaneamente estendersi a tutti i settori nella prima parte di martedì, lasciando poi spazio ad un progressivo miglioramento da Est.

Purtroppo anche questa volta il Nord non riceverà piogge sostanziali per calmieriare almeno in parte il deficit idrico (salvo come al solito solo casi localizzati). La saccatura in avanzamento sulla Francia partirà con le migliori intezioni, ma verrà incredibilmente spenta a due passi da casa: l’anticiclone delle Azzorre infatti con una rapida zampata dapprima strozzerà la saccatura costringendola in un cut-off (isolamento in una goccia fredda), quindi farà scivolare la stessa in moto retrogrado verso la Spagna, allontanando le piogge più importanti dal Nord Italia.

Dopo la parentesi piovosa che andrà ad interessare il Nord e la Toscana per l’inizio della prossima settimana, il tempo tenderà nuovamente a migliorare, grazie all’instaurarsi di un nuovo campo di alta pressione che si posizionerà con le sue radici sull’Europa centrale. Nel frattempo una blanda ma insidiosa circolazione depressionaria si isolerà ai piedi dell’anticiclone sull’Iberia, influenzando marginalmente il tempo sui settori più occidentali della Penisola.

Dal 18 al 21 Marzo: correnti umide dai quadranti sud-occidentali legate ad una saccatura sul Mediterraneo occidentale determineranno un peggioramento del tempo al Nord e sulla Toscana, con ritorno delle piogge. Il resto del Centro ed il Sud rimarranno invece protette dall’alta pressione, pur con il transito di nuvolosità alta e stratificata.

Dal 22 al 26 Marzo: l’alta pressione tenderà a fortificarsi sull’Europa centrale ma anche a spostare i suoi massimi verso la Scandinavia; l’Italia si troverà così sul margine meridionale dell’anticiclone ancora esposta ad un flusso lievemente instabile attivo sulla Penisola Iberica. Il tempo risulterà pertanto nel complesso stabile e soleggiato, salvo maggiore variabilità al Nord Ovest, Alpi, Prealpi, Toscana, Sardegna e dorsale centrale con possibili acquazzoni associati.

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *