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Forte alpinista spagnolo muore su cascata di ghiaccio

Pau Escalé (Photo arcteryxspain.wordpress.com)
Pau Escalé (Photo arcteryxspain.wordpress.com)

GAVARNIE, Francia — Pau Escalé è morto domenica scorsa su una cascata di ghiaccio negli Alti Pirenei. Il famoso scalatore catalano si trovava in Francia, a Gavarnie, su “La Dame di Cirque”: la colonna di ghiaccio sarebbe crollata alla base trascinando con sé l’alpinista. Salvi invece i due compagni che erano con lui, che avrebbero riportato alcune ferite non di grave entità.

Escalé era un forte ghiacciatore spagnolo, molto attivo sulle Alpi soprattutto nella zona di Chamonix, dove peraltro, secondo il sito alpinistico Desnivel, aveva intenzione di andare proprio lo scorso weekend. Alla fine aveva però cambiato idea e la scelta era ricaduta sui Pirenei, su il Cirque de Gavarnie, rinomato anfiteatro di roccia nelle vicinanze del confine tra Francia e Spagna.

Domenica 10 marzo l’alpinista, 32enne di Barcellona, si trovava con Josep Grau e Jordi Lopez su “La Dame di Cirque”, difficile salita di ghiaccio che aveva già affrontato con successo in passato. Arrivato al secondo tiro la colonna alla base sarebbe crollata, trascinando con sé Escalè in una caduta fatale. Gli altri due compagni sarebbero rimasti appesi a un chiodo, feriti ma non in gravi condizioni.

 

Info: Desnivel.com

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2 Comments

  1. Ma scusate, parlo da profano…ma le temperature non sono troppo alte per questo genere di uscite? lo zero termico su tutta la zona era intorno ai 3500m…il crollo potrebbe essere imputabile alle temperature?
    Difronte alla morte sempre massimo rispetto e tristezza ma penso che una cultura più “meteo” nell’alpinismo farebbe bene.

    1. Premesso che è acqua e quindi … a temperature positive essa torna allo stato liquido,
      in realtà a compromettere la struttura è la variazione di temperatura, in particolare se repentina.

      Un improvviso innalzamento (ma anche abbassamento) di temperatura, come ne abbiamo visti molti quest’inverno, fa in modo che il ghiaccio cambi di volume.
      Questo cambio fa sì che la struttura si “muova” allungandosi ed accorciandosi, in particolare l’acqua ha il minimo volume a circa 4° motivo per cui il ghiaccio galleggia (ha volume maggiore).
      Tali movimenti compromettono la struttura in modo non facilmente prevedibile, in particolare le candele staccate sono più fragili perchè hanno minori superfici di appoggi.

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