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GI, soccorsi sospesi: nemmeno gli elicotteri trovano Goeschl, Hahlen e Hussain

Campo base GI (Photo gerfriedgoeschl.at)
Campo base GI (Photo gerfriedgoeschl.at)

(Updated) ISLAMABAD, Pakistan — Nulla di fatto per i soccorsi al GI. Dopo il tentativo a vuoto dei pakistani Shaheen Baig e Abbas, che ieri sono saliti a piedi fino a campo 2 in cerca di Gerfried Goeschl, Cedric Hahlen e Nisar Hussain, la montagna è stata sorvolata in elicottero dall’esercito pakistano. Il volo, atteso da giorni, è stato effettuato poche ore fa, ma dei tre alpinisti, dispersi da venerdì scorso, non si è trovata traccia.

Cattive notizie dal Pakistan. Shaheen Baig e il suo compagno Abbas, ieri, sono saliti fino ai 6400 metri di campo 2 lungo la via normale, ma non hanno trovato nessuna traccia dei tre alpinisti dispersi da venerdì.

Oggi due elicotteri dell’esercito pakistano hanno finalmente raggiunto il GI e sorvolato la montagna alzandosi fino a 7000 metri. Secondo quanto riferito da Artur Hajzer, leader della spedizione polacca, ad Explorersweb, i velivoli hanno ispezionato a lungo il plateau che Goeschl e compagni avevano attraversato giovedì scorso, ultimo giorno a cui risale un contatto diretto con loro, e poi tutta la via che avrebbero dovuto percorrere. Ma non hanno trovato nulla.

“Con il fratello di Gerfried, Wolfgang, abbiamo deciso di sospendere le ricerche – comunica Hajzer -. Dopo una breve cerimonia in memoria di Gerfried, Cedric e Nisar, noi che siamo rimasti al campo base abbiamo iniziato a fare i bagagli. Adam Bielecki, Janusz Golab e Tamara Stys sono già partiti. Abbiamo cercato i nostri compagni con ogni mezzo, a piedi quando è stato possibile e col binocolo ogni giorno. E’ difficile accettare che siano scomparsi davvero. Le nostre condoglianze alla famiglia”.

“Gli elicotteri hanno sorvolato tutte e due i versanti della montagna – si legge sul sito di Gerfried Goeschl, ma non hanno trovato segno di vita. Dobbiamo guardare in faccia la realtà, e dir loro addio, non abbiamo scelta. Chiediamo alla stampa di lasciarci soli nel nostro dolore”.

I tre alpinisti dispersi – l’austriaco Gerfried Göschl, 39 anni, lo svizzero Cedric Hahlen, 30 anni, e il pakistano Nisar Hussain – sono stati avvistati l’ultima volta venerdì mentre salivano verso la vetta del GI lungo la cresta sud, dopo aver percorso la via nuova aperta dalla loro spedizione. La loro intenzione era di traversare la montagna e scendere dalla cresta nord lungo la via normale.

Le speranze di ritrovarli vivi erano legate a doppio filo alla probabilità che avessero fatto la cima, imboccato la discesa e che si fossero fermati in uno dei campi alti attrezzati dai polacchi sulla via normale, aspettando il bel tempo per scendere. A quanto pare, però, ai campi polacchi non sono mai arrivati.

I due alpinisti pakistani – Baig, portatore d’alta quota, e Abbas, l’aiuto cuoco – sono saliti ieri per cercare in quota qualche loro traccia. Ma a campo 2 non era arrivato nessuno e, osservando il Japanese Couloir sulla parte alta della montagna, non hanno visto nulla che potesse far pensare ad un loro passaggio nemmeno nella parte più alta della via normale. Gli elicotteri che hanno pattugliato tutta la montagna non hanno trovato altre tracce.

 

Goeschl e Hahlen (Photo courtesy gerfriedgoeschl.at)
Goeschl e Hahlen (Photo courtesy gerfriedgoeschl.at)

Nisar Hussain (Photo courtesy karakorumclimb.wordpress.com)
Nisar Hussain (Photo courtesy karakorumclimb.wordpress.com)
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6 Comments

  1. Pensiamo alle loro famiglie ai genitori , ai fratelli , alle moglie ed ai figli se ne avevano .
    Un abbraccio a tutti loro !

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