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Monte Bianco: alpinista cade in un crepaccio, salvato dopo 24 ore

L'uomo viene estratto dal crepaccio (Photo Ansa/Guardia di Finanza di Entreves)
L'uomo viene estratto dal crepaccio (Photo Ansa/Guardia di Finanza di Entreves)

CHAMONIX. Francia — É rimasto intrappolato in un crepaccio profondo 15 metri per quasi 24 ore. Protagonista della disavventura un alpinista italiano che si era recato sul versante francese del Monte Bianco con un amico per scattare alcune fotografie. Grazie al cellulare è riuscito a guidare le squadre dei soccorsi verso il luogo in cui si trovava.

I due alpinisti italiani si erano recati lunedì mattina nella vallée Blanche, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. Mentre si trovavano sul Col du Gros Rognon, cima di 3415 metri, uno dei due uomini ha deciso di allontanarsi per scattare alcune foto ed è finito in un crepaccio profondo una quindicina di metri.

Con il proprio telefonino ha chiamato l’amico dicendogli di cercare subito aiuto. Fortunatamente, lungo il tracciato, l’amico ha trovato una guida alpina che ha immediatamente contattato il Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne (Pghm) di Chamonix. Nel pomeriggio i tecnici francesi hanno perlustrato la zona a piedi e con un elicottero con telecamera termica, ma nonostante il contatto telefonico con il disperso, non sono riusciti a trovarlo.

Ieri mattina le ricerche sono riprese sul Col du Gros Rognon, con squadre del Pghm, del Soccorso alpino valdostano e della Guardia di finanza di Entrèves. Il lavoro congiunto ha permesso di ritrovare l’uomo ed estrarlo dal crepaccio attorno alle 9, quasi 24 ore dopo l’incidente. L’alpinista, praticamente illeso, è stato trasportato a valle presso l’ospedale di Chamonix da cui è stato dimesso poco dopo.

 

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