• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Libri, Primo Piano

“La voce del ghiaccio”, Simone Moro racconta le invernali sugli ottomila

La voce del Ghiaccio - copertina del nuovo libro di Simone Moro
La voce del Ghiaccio - copertina del nuovo libro di Simone Moro

MILANO — Un libro sulle invernali ad altissima quota, ultimato durante la spedizione degli scorsi mesi al Nanga Parbat. Si intitola “La voce del ghiaccio – Gli ottomila d’inverno: il mio sogno quasi impossibile” ed è l’ultimo lavoro di Simone Moro che esce domani in libreria. Il volume, edito da Rizzoli, racconta dove nasce la passione per questo tipo di spedizioni, così ostiche e a bassissima percentuale di successo, e ripercorre le ormai tante avventure invernali compiute dall’alpinista bergamasco sulle montagne più alte del mondo.

Dall’Aconcagua all’Annapurna, dal doppio tentativo allo Shisha Pangma – primo ottomila in invernale – a quelli al Broad Peak, al Batura e alla scuola di alpinismo per giovani di Shimshal. Poi naturalmente i grandi successi degli ultimi anni, al Makalu e Gasherbrum II, che hanno preceduto l’ultima invernale di quest’anno al Nanga Parbat. Sono tante le spedizioni e le avventure di cui ha da raccontare Simone Moro, moltissime le esperienze vissute dove l’aria è sottile e ai piedi dei colossi di Himalaya e Karakorum.

“Questo libro  – si legge sulla quarta di copertina – è nato perché, a 44 anni e con 44 spedizioni alle spalle, Simone Moro, nel mezzo della sua straordinaria carriera alpinistica, ha sentito l’esigenza di raccontarsi e soprattutto di mettere a fuoco il senso di quello che lui definisce il suo sogno ‘quasi impossibile’: la scelta di affrontare le massime vette del pianeta nella stagione più ostile, l’inverno”.

“La voce del ghiaccio – Gli ottomila d’inverno: il mio sogno quasi impossibile”, pubblicato dall’editore Rizzoli, esce domani in libreria e sarà presentato ufficialmente martedì 20 marzo a Milano, presso la sede della Gazzetta dello Sport.

“Ho fatto bene a credere in questo sogno – ci aveva detto Moro in un’intervista rilasciata pochi giorni prima della partenza al Nanga Parbat -. Il mio obiettivo non era quello di essere solo bravo, ma di provare a seguire le orme esplorative di Messner, Bonatti, Kukuczka, Doug Scott e tanti altri grandi del passato. Sono contento perché ho avuto la conferma che sia ancora possibile fare qualcosa di nuovo come le invernali sugli ottomila”.

Titolo: “La voce del ghiaccio – Gli ottomila d’inverno: il mio sogno quasi impossibile”
Autore: Simone Moro
Casa editrice: Rizzoli
Pp. 280
Prezzo 18 €

Articolo precedenteArticolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *