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Sos al GI: in attesa degli elicotteri, i polacchi salgono in soccorso

Elicottero in Karakorum (Foto d'archivio - courtesy Explorersweb.com)
Elicottero in Karakorum (Foto d'archivio - courtesy Explorersweb.com)

(Updated 12/03) ISLAMABAD, Pakistan — E’ ufficiale l’Sos al Gasherbrum I, dove Gerfried Goschl, Nisar Hussain Sadpara e Cedric Hahlen risultano dispersi ormai da venerdì. Da ieri, al campo base, sono attesi gli elicotteri di soccorso dell’esercito pakistano che dovrebbero scandagliare la via di salita, ma il volo è bloccato dal maltempo. Così questa mattina due membri della spedizione polacca di Artur Hajzer sono saliti a campo 1 della via normale per cercare qualche traccia dei dispersi.

I soccorsi al GI sarebbero stati chiesti ufficialmente tra sabato sera e domenica mattina dal campo base, dopo 48 ore di silenzio da parte degli alpinisti sulla montagna.

Secondo quanto riferito da Explorersweb, due elicotteri dell’Askari Aviation sono attesi da ieri ai piedi del GI. Il Pakistan Alpine Club ha riferito alla stampa che gli elicotteri  dovrebbero lasciare al campo base tre portatori d’alta quota, Hassan Sadpra, Ali Raza e M. Nazir. Purtroppo il maltempo ha finora impedito l’arrivo dei velivoli e l’operazione è stata rimandata.

Nel frattempo si è mossa la spedizione polacca di Artur Hajzer. Secondo quanto riferito da Explorersweb, Darek Zaluski e Agnieszka Bielecka, che erano rimasti al campo base durante la salita in vetta di Adam Bielicki e Janusz Golab nei giorni scorsi, sono saliti stamattina a campo 1 lungo la via normale per cercare di individuare qualche traccia degli alpinisti dispersi sulla montagna o provare ad avvistarli.

I polacchi non hanno nemmeno festeggiato la prima invernale compiuta da Bielicki e Glab venerdì mattina per concentrarsi sui soccorsi. “Siamo tutti riuniti al base – ha detto Hajzer a Explorersweb -. Stiamo cercando di gestire l’emergenza. Al momento non sappiamo assolutamente dove si trovino, nemmeno su quale via. E purtroppo non c’è molto che si possa fare, anche perchè il tempo non è per niente buono”.

Bielicki e Golab sono fermi al campo base per i congelamenti riportati durante la salita in vetta. Secondo Explorersweb anche l’alpinista basco Alex Txikon, che in un primo tempo si era offerto per una ricognizione sulle pendici della montagna, è ancora fermo al base per congelamenti alle dita dei piedi.

Txikon, compagno di spedizione dei tre alpinisti dispersi, conosce bene l’itinerario di salita percorso dal trio. Si tratta di una via nuova aperta dalla loro spedizione sopra il campo base, che si congiunge poi alla cresta sud. Lui stesso due giorni fa ha tentato di percorrere la stessa linea per arrivare in vetta, prima di decidere di rientrare per il troppo freddo, il tempo in peggioramento e la difficoltà di comunicazione con il campo base.

Goeschl e compagni si trovavano più avanti rispetto a Txikon, nel cammino verso la cima. Già giovedì avevano annunciato di voler arrivare in vetta in giornata, dopo una notte passata a 7.200 metri. Poi avrebbero voluto scendere dalla via normale, lungo la cresta opposta. Da allora, nessuna comunicazione diretta è più arrivata da loro. Gli ultimi ad averli visti sono stati i polacchi Adam Bielicki e Janusz Golab dalla cima del GI dalla via normale venerdì mattina: i polacchi hanno detto di aver visto la loro tenda circa 250 metri sotto la cima.

Venerdì sera il meteo è peggiorato e di loro non si è più avuta notizia: per quanto si sa, i tre potrebbero trovarsi ancora sulla cresta sud oppure potrebbero aver raggiunto la cima e trovarsi in discesa sulla cresta nord, lungo la via normale.

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