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Alemanno a Rocca di Cambio per candidare la Perdonanza celestiniana all’Unesco

Rocca di Cambio
Rocca di Cambio

ROCCA DI CAMBIO, L’Aquila — La celebre ricorrenza aquilana, che si ripete ogni anno dal 1294, potrebbe diventare presto patrimonio immateriale dell’Unesco. Questo weekend il sindaco di Roma Gianni Alemanno si è recato a Rocca di Cambio, il comune più alto dell’Appennino, per firmare il dossier ufficiale di candidatura della Perdonanza celestiniana, in occasione del convegno “L’Aquila rinasce con Roma Capitale” organizzato dall’associazione di volontariato “L’Aquila che rinasce” insieme alla Pro-loco di Rocca di Cambio.

La Perdonanza celestiniana è un evento storico-religioso che si tiene annualmente all’Aquila dal 1294, quando Papa Celestino V concesse l’indulgenza plenaria a chiunque, confessato e comunicato, entrasse nella basilica di Santa Maria di Collemaggio passando dalla Porta Santa il 28 agosto. Dallo scorso anno la ricorrenza è stata riconosciuta Patrimonio d’Italia per la tradizione e ora si parla già di Unesco.

Ieri il Sindaco di Roma Gianni Alemanno si è recato a Rocca di Cambio, celebre località montana abruzzese situata a 1434 metri di quota, per firmare il dossier di candidatura della Perdonanza celestiniana come Patrimonio immateriale dell’Unesco.

“La presenza di Gianni Alemanno qui testimonia quello che noi abbiamo sintetizzato con lo slogan “Rinasce L’Aquila, riparte l’Italia” – ha detto Salvatore Santangelo, che ha moderato e presentato l’incontro -, coniato per quello che auspichiamo diventi il più grande cantiere d’Europa. Oggi avremmo voluto festeggiare anche la co-candidatura dell’Aquila alle Olimpiadi del 2020, ma purtroppo non è così”.

Dopo aver ricordato il rapporto che da sempre lega Roma e L’Aquila, Antonio Centi, responsabile per il Turismo ANCI regionali, ha sottolineato come “con Gianni Alemanno siamo andati oltre lo slogan, ripetuto per tanti anni, “Roma sorella dell’Aquila”, perché la presenza costante del sindaco, i progetti in cantiere e le prospettive che si stanno configurando stanno dando finalmente concretezza a questo rapporto”.

Si è entrati così nel vivo di un incontro pensato per parlare del valore sociale dello sport, di turismo, di montagna e di cultura. “É necessario rivedere esaltata la funzione di un capoluogo di provincia e regione” ha detto Franco Salvatori, presidente della Società Geografica Italiana, il cui costante impegno in questa direzione segna il primo traguardo: è, infatti, pronto il dossier di candidatura per il riconoscimento della Perdonanza celestiniana come patrimonio immateriale dell’Unesco. Un dossier che proprio ieri sera il sindaco di Roma Capitale ha sottoscritto, firmandolo di fronte a tutti i presenti.

Ma L’Aquila deve saper contare anche sul proprio comprensorio. “La scelta della location del convegno di oggi – ha affermato Gianfranco Giuliante, assessore regionale alla Montagna – sottolinea l’importanza della città-territorio, il valore che il comprensorio ricopre per la rinascita del capoluogo”.

A fare le conclusioni anche il sindaco di Rocca di Cambio, Gennaro Di Stefano, che rivolgendosi direttamente al sindaco capitolino ha detto: “Noi vogliamo entrare nel progetto di Roma Capitale con L’Aquila città-territorio, L’Aquila che rinasce. Vogliamo farlo con un turismo di sostanza fatto di progetti, presenze e visibilità”.

L’intervento del sindaco di Roma ha chiuso il pomeriggio di studio. “Il discorso sull’Italia centrale deve essere visto anche in direzione del progetto di Roma Capitale, una metropoli con dimensione nazionale e internazionale – ha detto Alemanno -. Una Capitale che riesce a trovare un punto di equilibrio con i territori circostanti, affinché questi le permettano di dare risposte migliori agli oltre 3mln di persone che nei prossimi anni vivranno sul suo territorio”. Un atteggiamento che secondo Alemanno deve basarsi sul rispetto reciproco e sullo scambio di interessi. Il sindaco è tornato sulla necessità di trovare per questi territori modelli di sviluppo economico basati su turismo e ambiente. “Lavorate sul turismo sociale e ambientale, – ha detto ai sindaci e agli amministratori locali presenti in sala – innescando una piattaforma che guardi al mercato romano prima di tutto. Anche se viviamo un tempo di crisi, non possiamo limitarci a ragionare solo per rimettere a posto i conti, ma dobbiamo farlo in termini di spinta per lo sviluppo futuro. Dobbiamo tornare a scommettere sulla imprenditorialità giovanile e questi modelli di sviluppo devono dare un’offerta ai giovani perché non lasciano il proprio territorio”.

 

 

Links: Servizio realizzato da unitoma.tv, Servizio realizzato da laQtvIntervista a Salvatore Santangelo realizzata da unitoma.tv

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2 Comments

  1. Ma non sarebbe meglio candidare direttamente L’Aquila a patrimonio ereditario dell’Unesco? Penso la citta’, eventualmente tutta la regione, se lo meriterebbero ampiamente. AT

  2. Credo che abbia influito, in una decisione del genere, la considerazione sui tempi di attesa per una candidatura a patrimonio “materiale” dell’Aquila. Una candidatura di questo tipo avrebbe comportato tempi molto lunghi: si consideri che, potenzialmente, ogni centro storico d’Italia potrebbe rientrare nella lista del patrimonio materiale. Ed infatti, non a caso, l’Italia ha il più alto numero di siti Unesco al mondo, con ancora molte candidature in atto. E L’Aquila stessa, nonostante le sue bellezze e la sua rilevanza storica e culturale, avrebbe dovuto attendere chissà quanto per una valutazione positiva, non considerando la necessità da parte dell’Unesco di non squilibrare troppo la bilancia a favore del Belpaese…
    Ben diverso è invece il discorso per il patrimonio immateriale, ancora sostanzialmente “intatto”, con poche candidature, ma significativo dal punto di vista simbolico, e con tempi – soprattutto – molto meno lunghi. Ecco perché ipotizzo, in buona sostanza, si sia optati per una soluzione come questa.

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