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Brumotti al Bernina, ultima prova prima dell’Everest

Rifugio Marco e Rosa (Photo courtesy Beno - waltellina.com)
Rifugio Marco e Rosa (Photo courtesy Beno - waltellina.com)

LANZADA, Sondrio — Nuova tappa sulle montagne lombarde per il biker Vittorio Brumotti. Lo specialista del trial e conduttore televisivo ha infatti in programma un nuovo allenamento speciale in alta quota, questa volta sul Pizzo Bernina, al rifugio Marco e Rosa. Il ritorno in Valmalenco, dove era già stato a fine gennaio all’Alpe Palù, dovrebbe essere l’ultima prova prima della partenza per l’Everest prevista per fine marzo.

Quando si svolgerà l’allenamento e in che cosa consisterà esattamente non è noto al momento, quello che si sa per certo invece è che “100% Brumotti” salirà al Marco e Rosa, rifugio alpino del Bernina posto a 3.609 metri di quota, per provare gli ultimi saltelli, testare i materiali e la forma fisica prima dell’impresa vera e propria che inizierà ufficialmente a fine mese.

Ad accompagnarlo nella prova saranno le guide alpine della Valmalenco Floriano Lenatti, Ivan Pegorari, Nicola Bruseghini e Gualtiero Colazada. Saranno poi presenti Umberto Folatti del Soccorso alpino, lo staff tecnico coordinato da Juri Baruffaldi, la Karbon Video Produktion, Andrea Oddoni e Dominic.

L’obiettivo del biker, ormai è noto, è quello di salire al Tetto del mondo con la sua bici. In particolare, secondo quanto diffuso dalle note stampa ufficiale, i World Record Guinness che Brumotti tenterà di conquistare sono 3: scalare in alcuni tratti in sella alla due ruote; essere il primo uomo in cima all’Everest con una bici; compiere il maggior numero di saltelli sulla ruota posteriore una volta in vetta. Non si hanno però ancora dettagli in merito al modo in cui avverrà la scalata, a chi accompagnerà l’atleta e a chi si farà carico del peso della due ruote.

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59 Comments

  1. Ma cosa sta diventando l’everest? Dove è l’alpinismo? Ben 4 guide per portare persona a bici sull’Everest.

  2. Ma chissenefrega dei wordl record guinness ?
    Ma quanti metri potrà percorrere in sella alla bici il pur bravo brumotti ? ben pochi , credo .
    il primo in vetta all’everest con la bici , portata a spalle ?? mah
    Poi i saltelli sulla cima , sono veramente la ciliegina sulla torta !!!
    Staremo a vedere …

  3. E una cosa vergognosa…sembra che non si possa più scalare montagne normalmente con le proprie forze e mezzi.Spero soltanto che la gente non dia risalto a un fatto del genere visto che sarà solo merce per sponsor!

  4. Ci sarà anche Simone Moro , che pare lo abbia aiutato ad allenarsi , andrà all’Everest insieme a lui , avevo letto un articolo da qualche parte tempo fa …

  5. tutta sta gente per portare sul bernina uno che salta su una bici…ma le guide alpine non servono a qualcos’altro? Eppoi evitate di tenerci al corrente di tutto quello che fa il brumotti,a me personalmente non interessa nulla.

  6. Ma cosa vuol dimostrare ,che tutti quelli che hanno scalato l’everest a piedi erano degli idioti?Ma basta salire su una bici e il gioco è fatto.

  7. “compiere il maggior numero di saltelli sulla ruota posteriore una volta in vetta”…..certo resterà nella storia dell’Alpinismo….spero per non più’ di mezzo secondo!

  8. …..le guide sono: fabrizio corona, bruno vespa, la filippi e forse martufello ….poveri noi e povere montagne!!!

  9. un sacco di portatori e guide per buttare sempre più nel ridicolo l’everest e le spedizioni commerciali extraeuropee.
    spero solo che finisca presto così da non dover più leggere stupidate del genere.
    mi meraviglio anche dell’atteggiamento dell’allenatore personale(senza far nomi per la mia ammirazione che da sempre ha goduto…).
    sempre più palesemente i soldi, gli sponsor e la pubblicità prendono il sopravvento calpestando ideali, sogni ed etica di un mondo sportivo che pian piano stà già cambiando e che di sicuro non ha bisogno di questo colpo basso per peggiorar la situazione.
    non voglio immaginare il CB quest’anno e se penso alla via di salita con tutto il carrozzone che blocca, tira, rallenta e smadonna….mi viene il voltastomaco.
    comunque visto che stupidità e immoralità prevalgono sempre più nelle società moderne, lancio la mia proposta a qualche danaroso che abbia voglia di far parlare di se nel bene e nel male: se mi date l’aiuto giusto, scalerò il K2 con un tavolo da gioco per essere il primo a installare un casinò sulla cima della montagna più difficile del mondo, forza che andiamo tutti a divertirci :-(((

  10. con tutto il rispetto per l’atleta e l’uomo,come e’ possibile fare un’impresa simile sul tetto del mondo!!!

  11. Che l’ Everest fosse diventato un circo l’avevamo capito da tempo. Per fortuna il vero alpinismo non è questo!

  12. Capisco i vostri commenti, ma credo che abbia il diritto di fare cio’ che vuole, alla fine non và su con una slitta, ha il suo modo di salire, non fa male a nessuno 🙂

  13. …mi viene malinconia, ho appena partecipato ad una serata a Varese su Walter Bonatti. Non c’è nulla da aggiungere.

  14. se questo è il livello dell’alpinismo siamo messi malissimo………………….
    e pensare che il povero, grandissimo, maestri è stato denigrato in mille modi…………
    in questo caso, tutti tacciono…..

  15. Che tristezza, Brumotti sull’Everest…Sicuramente sarà una cavolata stile “wild” dove si limiterà a fare due salti sopra il campo base

  16. Che buffonata! Maggior numero di saltelli in cima all’everest? Ma è diventato un parco giochi? Cosa non si fa per finire sui giornali. Una volta ti conquistavi le prime pagine se facevi una grande impresa, questa è una grande buffonata!

  17. E che dire di quegli “Alpinisti” che hanno riempito i campi base di quintali di spazzatura? Almeno Brumotti non inquina e avrà diritto di andare in montagna anche se accompagnato con quello che vuole?

  18. Che pagliacciata!! un insulto all’alpinismo

    Che almeno questo sport rimanga lontano dal modello televisivo da palcoscenico dei buffoni..

  19. Basta con queste pagliacciate, cosa aspetta la redazione del sito a dissociarsi o almeno a commentare con serietà questi usi impropri della montagna? Che salga il Gabibbo sul K2?

        1. non ha senso quello che hai scritto, allora vietiamo a tutte le categorie che descrivi di frequentare la terra,e’ impossibile sarebbe troppo bello. E’ sufficiente uscire di casa per andare al lavoro ed incontrarne uno.

  20. la montagna e’ di tutti , per che va coi ramponi, sci , snowboard, ciaspole, etc , se tenta con la sua specialita’ (in fondo e’ un campione ) affari suoi. troverà molti ostacoli, che centra l’alpinismo, non ha detto che si cimentera’ in stile alpinistico.

  21. concordo con quanto scritto nei commenti. Non è un impresa è solo arrivismo pubblicitario, i siti di alpinismo dovrebbero contestare imprese di questo tipo. Le guide alpine dovrebbero rifiutarsi di ridicolizzare in questo modo la loro professione.

  22. Una simile “impresa” è un “evidente forzatura” :tutti gli alpinisti sanno che in montagna ,talvolta anche sulle vie più facili ci possono essere insidie mortali:siamo sicuri che ne valga la pena?
    Anche l’Everest “addomesticato” ,non si sottrae a questa regola elementare: mi auguro di no ,ma potrebbe riservare spiacevoli sorprese…

    1. ……Ivan , sappi che bruno vespa ha già pronto il plastico…..abbi fede (emilio)….non essere pessimista….il brumotti si starà grattando… cavolo!!!

  23. non capisco tutta questa indignazione. brumotti di sicuro non si considera alpinista, ma credo voglia solo mettersi alla prova in modo estremo. Dov’è il problema? Gli alpinisti non fanno altrettanto?
    Per quel che mi riguarda se salisse senza ossigeno sarebbe meglio lui che i tanti “veri” alpinisti che ci arrivano a piedi (l’unico modo “consentito”, a quanto pare) lasciando sul percorso il loro pattume.
    E le guide alpine che lo accompagnano fanno il loro lavoro.
    Dovremmo forse iniziare ad indignarci per altre cose noi italiani, tipo il prezzo della benzina…

    1. ciao paola scusami se rispondo al tuo post, non è nulla di personale.
      certo, ogni persona può agire e pensare come vuole e per fortuna che abbiamo ancora questo diritto, ma mi sembra
      che sponsor, pubblicità e soldi stiano giocando un ruolo troppo fondamentale per tutti e tutto.
      di sicuro nel suo campo è un campione, ma proprio per questo cosa vuol dire pagare un’esercito di guide e portatori
      per portare una bmx in cima al mondo??? è una cosa improponibile nella sua natura e quindi una forzatura che rema
      contro ogni logica.
      ok, essere il primo a fare una determinata cosa a chi non piacerebbe? il guaio di oggi è che con i soldi si cercano
      facili scorciatoie per la fama, anche se spesso il risultato non ha ne capo e ne coda, non ho mai visto nessuno
      correre con ramponi ai piedi in un velodromo……sarebbe comunque il primo al mondo 🙂
      penso che questo carrozzone faccia tanto chiasso ora per poi finire in sordina.
      immagino gli alpinisti che quest’anno pagano un occhio per tentare la normale all’everest e si troveranno in un maxi
      ingorgo all’icefall o sugli steps e magari devono cedere il passo per fattori “commerciali” rischiando la buona
      riuscita della propria spedizione, credo che mi verrebbe una buona dose di incazzatura vedendo che tutto quel casino
      è dovuto ad una bicicletta da trasportare in vetta. non stò ingigantendo i fatti, ho assistito personalmente a
      vicende surreali e guarda caso ogni volta erano implicate società e uomini danarosi.
      scusate lo sfogo ciao a tutti

  24. La montagna è un “terreno di gioco” dove chiunque può cimentarsi nelle proprie imprese nel rispetto dell’ambiente e degli altri frequentatori.

    1. ….giusto….io proporrei un bel torneo di calcetto sulla cima del Nanga Parbat con brumotti arbitro sulla sua bici saltellante !

  25. Caro Mauri,siamo tutti d’accordo che l’Italia e gli italian ,oggi ,i hanno altro cui pensare.
    Nel caso specifico ,chi dissente da “imprese un po strane” ne ha però il diritto .
    La nostra è diventata una società che trabocca di pretese:la natura sarà sempre più forte dell’uomo
    ,il quale dovrebbe con un poco di umiltà confrontarsi con essa per ricercare i propri limiti con i mezzi che in montagna sono “normali”.
    La bicicletta sull’Everest non ce la vedo proprio.
    ciao

  26. Mi sa che i veri alpinisti europei su queste montagne non ci sono più! Qui si ricordano i fortissimi di inizio XX secolo (che salivano con scarponi di cuoio e maglie di lana!) e i portatori che ancora oggi hanno un abbigliamento paragonabile a quello dei primi salitori e che fanno il lavoro duro (posare centinaia di metri di corde per tirare su i benestanti salitori)! Ognuno ha il proprio morale (FORSE!!) ma l’importante è essere coscenti che non si gioca più ad armi pari!!!!!

    1. Spero che le imprese sportive (e pubblicitarie) di questi ultimi tempi vengano presto dimenticate per lasciare doveroso spazio alle figure dei grandi alpinisti che con grande forza di volontà e tenacia sono riusciti a conquistare le vette over 8000 fornendo il vero senso dell’alpinismo di conquista!!! Mi permetto di consigliare, a coloro che vogliono immedesimarsi nell’alpinismo di quei tempi, la lettura del libro “Passi verso l’ignoto” del grandissimo Kurt Diemberger [unico uomo (vivente) ad avere scalato 2 Ottomila in prima assoluta]

  27. se dal campo base everest alla cima salirà l ice fall,le placche gialle,Hillary step con la bici,da solo,senza guide,penso che sia un impresa,se no,non parliamo più di queste cose

  28. Aspetto di vedere cosa sapete fare Voi, a criticare (magari seduti al tavolino del Bar) sono capaci tutti, almeno lui ci mette la faccia, Voi non avete neanche il coraggio di firmarvi per intero….ho già detto tutto.
    Buona giornata
    Juri Baruffaldi

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