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Patagonia, Primo Piano

Patagonia, traversata e vetta del Cerro Torre per un trio argentino

I fratelli Raselli sull'Adela Sur (Photo courtesy www.thebmc.co.uk)
I fratelli Raselli sull'Adela Sur (Photo courtesy www.thebmc.co.uk)

EL CHALTEN, Argentina — Un team composto da 3 alpinisti argentini ha compiuto una lunga traversata salendo in Cima al Cerro Torre, qualche settimana fa in Patagonia. Nell’arco di una settimana Max O’Dell, Juan Manuel e Agustin Raselli hanno scalato la “MIni Torre”,  una cima prima inviolata della Punta Luca, compiendo la traversata del Cerro Grande, Cerro Doblado, Cerro Nato, Cerro Adela Sur, Central e Norte, per scendere infine al Colle della Speranza e da qui risalire fino alla vetta del Grido di Pietra lungo la via dei Ragni.

Il primo giorno O’Dell e i fratelli Raselli hanno raggiunto Laguna Toro, dove hanno bivaccato. Il giorno successivo hanno scalato la prima vetta, la torre ovest della Punta Luca, sormontata da un fungo di ghiaccio. La cima, prima di allora inviolata, è stata chiamata “Mini Torre”. Poi hanno proseguito con un traverso a nord, sotto Punta Luca e Cerro Grande, e poi sul Cerro Doblado e il Cerro Nato, prima di fermarsi per la notte al Colle sotto l’Adela Sur.

Attraversando l’Adelas Sur, Central e Norte, hanno compiuto una difficile discesa al Colle della Speranza, con tratti molto ripidi di roccia. I tre poi sono risaliti lungo la cresta sud-ovest del Cerro Torre, bivaccando sotto l’Elmo. Il giorno dopo O’Dell e i Raselli sono saliti in cima lungo la via dei Ragni e infine sono ridiscesi a ovest, nel Circo de los Altares. Il giorno successivo, dopo aver attraversato il Paso del Viento sono infine rientrati ad El Chalten.

More info: http://www.thebmc.co.uk/modules/article.aspx?id=5569

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2 Comments

  1. bella realizzazione,il concatenamento di una serie di cime tra cui il Torre e anche una prima salita,il tutto realizzato con solo mezzi propri senza aiuti esterni in una settimana,uno stile che riporta alla ribalta la tecnica dei concatenamenti che soprattutto grazie ai francesi segnò una importante pagina negli anni 80 – 90 troppo presto abbandonata .Peccato che gli alpinisti adesso siano molto più interessati alla polemica che alle salite ne è dimostrazione il fatto che la lettera di Gallo sul Torre a quasi 70 commenti,mentre questa bella realizzazione non ha ricevuto neanche un commento.

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