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Hamburger addio, McDonald’s chiude in Bolivia

LA PAZ, Bolivia — Niente più McDonald’s in Bolivia. Dopo 14 anni, infatti, la catena di fast food ha dovuto chiudere i battenti, perché non aveva più clienti e i ristoranti erano in netta perdita.

A La Paz, Cochabamba e Santa Cruz le filiali sono fallite, nonostante le campagne pubblicitarie mirate. Il popolo boliviano recentemente ha infatti maturato un forte rifiuto nei confronti dei prodotti alimentari considerati nocivi per la salute e la polemica per l’utilizzo di grassi insaturi nelle fritture, per i quali la Corte Suprema della California ha condannato McDonald’s a pagare una multa di 8.5 milioni di dollari, ha fatto il resto.

Inoltre, recentemente Greenpeace ha denunciato l’utilizzo di alcuni Ogm all’interno dei famosi McNugget’s e un coinvolgimento della McDonald’s nella distruzione delle foreste pluviali d’Amazzonia a causa delle coltivazioni di soia destinate all’alimentazione dei bovini.

In un documento diffuso nel paese dal titolo “Perchè McDonald’s ha fallito in Bolivia” viene spiegato che il rifiuto della popolazione andina nei confronti della catena non sarebbe causato dal cibo, ma da questioni etiche e dal sentimento antiamericano e anticapitalista: meglio le empanadas dell’hamburger, insomma. Ora la catena di ristoranti americana trema, perché la decisione della Bolivia potrebbe provocare fenomeni di emulazione anche altrove.

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