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Natura, Primo Piano

Liberati due gipeti nel Parco delle Alpi Marittime

Il momento del rilascio dei due gipeti (Photo Parco delle Alpi Marittime)
Il momento del rilascio dei due gipeti (Photo Parco delle Alpi Marittime)

SAN GIACOMO DI ENTRACQUE, Cuneo — Si chiamano “Schubert” e “Italia 150” e sono i due giovani gipeti liberati lo scorso sabato nel Parco delle Alpi Marittime al Gias dell’Isterpis, a 1381 metri di quota e a un’ora di cammino da San Giacomo di Entracque. I due avvoltoi sono stati portati sulle montagne piemontesi dalla Spagna e dall’Austria.

L’operazione fa parte della rete creata dal Progetto internazionale di reintroduzione sulle Alpi della Vulture Conservation Fondation (VCF). Il Gypaetus barbatus, comunemente noto come avvoltoio barbuto o avvoltoio degli agnelli, è uno degli avvoltoi del Vecchio Mondo, quello di maggiori dimensioni in Europa. Nonostante sia stato reintrodotto con successo sulle nostre Alpi, continua ad essere una specie molto rata. Tipicamente stanziale, nidifica sui dirupi in alta quota nell’Europa meridionale, in Africa, in India ed in Tibet, deponendo una o due uova.

I due avvoltoi provengono da due centri di allevamento situati in Spagna e in Austria. Sabato scorso gli animali, dopo la presentazione e l’illustrazione dell’operazione scientifica, sono stati trasportati dai tecnici al Gias dell’Isterpis, in un anfratto roccioso circa duecento metri di dislivello più in alto. In questo nido semi-naturale dal 1986 ad oggi sono stati ospitati per il periodo di svezzamento in natura ventisei piccoli avvoltoi. Schubert – il cui nome riprende quello di una fondazione che collabora con il centro di allevamento di Vienna del dottor Hans Frey – e Italia 150, così battezzato su indicazione del Parco in occasione del centocinquantesimo dell’unità nazionale, all’arrivo nella loro nuova casa sono apparsi molto vivaci e non hanno esitato a mostrarsi sull’orlo del nido.

Al momento del rilascio hanno assistito circa duecento persone, tra cui il direttore del Parco delle Alpi Marittime Patrizia Rossi e il vicedirettore del Parc national du Mercantour Pierre Commenville, insieme all’assessore provinciale Anna Mantini e ad altri amministratori locali. In totale sono trentasette i gipeti liberati ad anni alterni nei Parchi delle Alpi Marittime e Mercantour, aree protette che congiuntamente costituiscono il sito di rilascio nelle Alpi sud-occidentali.

Schubert e Italia 150 saranno monitorati da ricercatori e volontari fino alla loro completa emancipazione. Da quel momento in poi saranno utilissime al Parco tutte le segnalazioni di avvistamento da parte dei frequentatori della montagna.

Come altri avvoltoi il gipeto si nutre principalmente di carcasse di animali morti in particolare predilige ossa e midollo osseo. Un comportamento tipico di questo rapace è quello di lasciar cadere le ossa di animali da grandi altezze, per frantumarle e mangiarne il midollo.

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