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Share Everest 2011, la sfida continua: l'Italia verso la vetta con il sensore più alto del mondo

Everest e Colle Sud
Everest e Colle Sud

LOBUCHE, Nepal – Lo hanno deciso Daniele Bernasconi e Daniele Nardi appena prima di lasciare Colle Sud, mentre comunicavano via radio al capospedizione Agostino Da Polenza la scelta di lasciar montata la tenda al Colle con i loro sacchi a pelo all’interno. Nei prossimi giorni, i due alpinisti hanno deciso di salire sugli 8.848 metri dell’Everest con Pema Sherpa e un sofisticato sensore che dovrà inviare dati dalla vetta in tempo reale. Un progetto senza precedenti, frutto di mesi di lavoro tecnologico e scientifico, sul quale però si era deciso di mantenere il silenzio fino al completamento della stazione di Colle Sud.

Come sempre accade, la fine di un’avventura segna l’inizio di un’altra e appena concluso il lavoro a Colle Sud, negli alpinisti è scattata la voglia di salire quegli ultimi 800 metri verso la vetta. Per mettere alla prova sé stessi ma soprattutto per portare l’Italia e la ricerca scientifica firmata Share ed EvK2Cnr oltre gli straordinari primati scientifici e tecnologici raggiunti in questi giorni, con l’installazione della webcam più alta del mondo puntata sull’Everest e della stazione meteorologica più alta del mondo agli 8000 metri di Colle Sud.

“Non è un compito facile – annuncia Agostino Da Polenza – ma vogliamo portare l’Italia sul tetto del mondo con le gambe e con il cervello, nell’anno del 150esimo anniversario dell’unità nazionale. I ragazzi ritorneranno al campo base non appena recuperate le energie e non appena il meteo lo permetterà tenteranno la salita in vetta con il sensore”.

Il sensore eseguirà misure di Temperatura, Umidità relativa e Pressione atmosferica. E’ composto da tre parti separabili e componibili: un box contenente elettronica, batterie e radio modem, un pannello solare, e un palo in fibra di carbonio con testa per sensori meteo. Si tratta di un sofisticato, tecnologico e particolarmente leggero sistema di acquisizione e trasmissione dati messo a punto nei laboratori del Cnr-Isac di Bologna. Gli alpinisti saliranno questa attrezzatura sulle loro spalle e la installeranno sulla vetta.

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