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Colle Sud, i pali sono già montati: un regalo degli sherpa

Share Everest 2011 a Colle Sud
Share Everest 2011 a Colle Sud

LOBUCHE, Nepal — “Gli sherpa ci hanno fatto un regalo: senza dirci nulla sono andati alla stazione a hanno già montato i pali”. Arriva alle 20, ora nepalese, l’annuncio che a Colle Sud sono già iniziati i lavori di Share Everest 2011 per l’installazione della stazione di monitoraggio meteorologico a 8000 metri. A dare la notizia sono Daniele Nardi e Daniele Bernasconi, che abbiamo raggiunto nella tenda di Colle Sud, mentre all’esterno imperversano forti raffiche di vento.

Nardi, Bernasconi e gli sherpa sono arrivati a Colle Sud oggi alle 12, ora nepalese, dopo 8 ore di scalata. “Iniziare a fare due o tre ore di lavoro oggi era l’ideale – racconta Bernasconi – ma non ci speravamo perchè appena arrivati si è alzato un vento fortissimo e abbiamo montato subito le nostre tende. Non ho voluto usare l’ossigeno e quando sono arrivato su ero un po’ cotto, avendo fatto poco acclimatamento. Ma gli sherpa ci hanno fatto un regalo: senza dirci nulla sono andati alla stazione a hanno già montato i pali”.

“Fino a mezz’ora fa c’erano raffiche di vento che piegavano la tenda – racconta Daniele Nardi -. Ora sembra voler calare, ma dalla tenda si sente tuonare. A guardar fuori adesso non c’è molto da star tranquilli… ma le previsioni sono concordi: domani sarà una bella giornata. Molti alpinisti, infatti, sono saliti qui al Colle per tentare la vetta”.

Al calar della notte, i due alpinisti raccontano anche le prime, forti, impressioni avute all’arrivo a Colle Sud, 8000 metri di quota, luogo dove le spedizioni alpinistiche installano il loro quarto campo d’alta quota, l’ultimo prima di tentare la vetta. Per entrambi è la prima volta lassù.

“Io ero salito all’Everest da Nord – dice Nardi -. Devo dire che da questo versante, il Sud, per chi ama la montagna, anche in solitudine, non è bellissimo. E’ tutto un po’ esasperato, ci sono decine e decine di persone che salgono e scendono e quindi si sente anche poco l’aspetto alpinistico della scalata. Oggi comunque abbiamo fatto quasi 1600 metri di dislivello che hanno messo alla prova entrambi. E’ andata bene”.

“Stasera ho fatto quache giro fuori dalla tenda – prosegue Bernasconi – e devo dire che c’è parecchio “rottamaio” in giro… Rifiuti, 40-50 tende, materiale sparso ovunque. Ma è così anche a campo 1 e campo 2, anche se mi hanno detto che la situazione negli ultimi anni è molto migliorata grazie alle spedizioni di pulizia e al maggiore impegno degli alpinisti. Però diciamo che rispetto alle ultime spedizioni che ho fatto in posti selvaggi qui è pazzesco. Anche se sapevo che sarebbe stato così, vederlo è comunque impressionante”.

“Adesso comunque dobbiamo rimanere concentrati sul lavoro scientifico che dobbiamo fare domani – conclude Bernasconi -. Dobbiamo riuscire a completare e far funzionare la stazione. Inizieremo a lavorare domattina, poco prima dell’arrivo del sole, anche se fa davvero molto freddo senza i raggi che ti scaldano”.

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