• Il primo sito italiano sul mondo della montagna e dell'alpinismo
Alpinismo, Alta quota, EvK2Cnr, Primo Piano

Webcam sull'Everest: boom di contatti sul sito EvK2Cnr

Un'immagine dalla webcam dell'Everest
Un'immagine dalla webcam dell'Everest

BERGAMO — Un successo senza precedenti. La webcam posizionata sulla cima di Kala Patthar, a 5600 metri di quota, per inquadrare la vetta dell’Everest, ha fatto registrare un boom di accessi sul sito internet del Comitato EvK2Cnr. Secondo le rilevazioni sono stati oltre 865mila i contatti registrati dal sito.

Le splendide immagini da quel plateau, un terrazzo panoramico che offre la miglior visuale possibile sulla vetta più alta del mondo, hanno attirato appassionati di montagna ma anche semplici curiosi da tutto il mondo, tanto da far registrare un autentico boom.

Il sito del Comitato EvK2Cnr, linkato da tutte le maggiori testate giornalistiche nazionali, ha registrato accessi da ogni parte del pianeta. Oltre che dall’Italia, si sono collegati utenti dalla Francia, dalla Spagna, dalla Svizzera, dagli Stati Uniti, dalla Gran Bretagna, dalla Germania e persino dal Nepal e dal Pakistan.

“La webcam e il suo impianto vengono attivati automaticamente dai sistemi di controllo delle alimentazioni – precisa il responsabile tecnico del Comitato EvK2Cnr Giampietro Verza che ha coordinato una squadra di tecnici italiani e nepalesi -. Questi fanno sì che la webcam sia attiva solo entro certe condizioni di illuminazione, altrimenti perdiamo energia inutilmente. Dai test effettuati oggi abbiamo visto che gli orari in questa stagione si collocano circa dalle 6 alle ore 18 nepalesi, che corrispondono all’intervallo tra le 2.15 del mattino e le 14.15 italiane”.

Ecco il link alla webcam

Articolo precedenteArticolo successivo

7 Comments

  1. Siete Grandiosi !!! Un grandissimo successo che Vi rende ancora più forti. Auguri vivissimi a tutti Voi: Viva il Comitato EvK2Cnr – Viva gli Alpinisti – Viva la Montagna

  2. Non credo che sia un problema tecnico della webcam, piuttosto sono abbastanza sicuro che sia “colpa” del monsone estivo che da quelle parti dovrebbe durare circa tra la seconda metà di giugno e settembre (a spanne, non sono per nulla esperto), motivo per cui tutti coloro che tentano la cima dell’ Everest per sicurezza non vanno mai oltre una certa data (in genere fine maggio).
    Il grigio che vedi quindi dovrebbero essere nubi e non il segnale disturbato o assente.
    Spero che qualcuno possa spiegare meglio, correggere oppure integrare.
    Ciao!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *