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Colle Sud: manca poco all'ora X. I pensieri di Nardi e Bernasconi

Nardi e Bernasconi nella tenda di campo 2
Nardi e Bernasconi nella tenda di campo 2

KATHMANDU, Nepal — Una salita di 1500 metri e un lavoro di diverse ore a quota 8000. Ecco il difficile compito che attende Daniele Nardi e Daniele Bernasconi nelle prossime ore. I due alpinisti, dopo un intenso lavoro di preparazione in Piramide e alcuni giorni difficili per il virus che sta colpendo dal Valle del Khumbu, sono finalmente alla vigilia del ripristino della stazione di Colle Sud, fase clou della spedizione Share Everest 2011. Abbiamo raccolto le loro impressioni mentre in tenda, a campo 2, si preparavano per la notte.

“Oggi la salita a campo 2 è andata molto bene – racconta Daniele Nardi -. Le condizioni sono buone. Siamo saliti abbastanza veloci senza problemi, anche se avevamo lo zaino piuttosto carico perché abbiamo portato del cibo a rimpinguare le scorte di campo 2, che iniziavano a scarseggiare. La giornata passata velocemente e stiamo per andare a dormire: ci attendono due giorni intensi e decisivi”.

“Qualcuno dice che domani mattina si alzerà il vento forte – prosegue l’alpinista romano -. Ma dopo un’importante meeting con gli sherpa abbiamo deciso che comunque partiremo per Colle Sud e se il vento non ci permetterà di cominciare subito i lavori, piazzeremo comunque un campo a 7950 metri circa, in modo da essere pronti per effettuare tutto il lavoro sulla stazione giovedì 19 maggio, che dovrebbe essere la giornata più bella in assoluto”.

Il programma degli alpinisti prevede la partenza nel cuore della notte, verso le 3 e mezzo ora nepalese, e la salita al Colle Sud. Se il meteo lo permetterà, gli alpinisti inizieranno nel pomeriggio a verificare i pali e le attrezzature con gli sherpa, per verificare la situazione e gestire eventuali imprevisti.

“Siamo tutti molto presi in questo momento – commenta Daniele Bernasconi – perché se tutto va bene domani e dopo saranno le giornate decisive e più interessanti della spedizione. Domani sarà importante riuscire ad arrivare a Colle Sud e cacciarsi almeno in tenda, in modo da essere su il 19 per lavorare sin dal mattino presto. Non si può prevedere quante ore ci vorranno: dipenderà quanto saremo “imbranati” noi per la quota, comunque avremo l’ossigeno a supportarci se ne avremo bisogno per concludere il lavoro”.

“Chiaramente lassù saremo in una situazione che non conosciamo fino in fondo – prosegue il presidente dei Ragni di Lecco -. Prima di tutto faremo una valutazione del da farsi: per esempio, cosa recuperare della stazione vecchia e poiprocedere alla nuova installazione. Abbiamo comunque fatto parecchie esercitazioni in Piramide con Giampietro Verza, volte a far sì che sia chiaro quello che dobbiamo e non dobbiamo fare. Avremo poi il suo supporto via radio nell’installazione”.

“Noi siamo molto ottimisti e perfettamente in forma – dichiara Nardi -, speriamo che sia così anche nei prossimi giorni perché ci aspetta una bella prova: domani 1500-1600 metri di dislivello in salita per arrivare a Colle Sud, quindi non sono proprio pochi, e poi diverse ore di lavoro. Giovedì sarà la giornata clou in cui giocheremo tutti i nostri jolly per montare la stazione meteo principale e la secondaria. La squadra è composta da me e Daniele Bernasconi più 5 sherpa che saliranno per l’installazione a Colle Sud. Con noi ora c’è anche un altro ragazzo, uno sherpa molto in gamba che ha assistito campo 2 e che in un certo senso ha fatto esperienza quest’anno: ha 20 anni e sta seguendo le orme del fratello che domani salirà con noi al Colle”.

Ricordiamo che l’obiettivo della spedizione Share Everest 2011 è di tornare a quota 8000 metri sull’Everest, per ripristinare la stazione meteorologica installata a Colle Sud nel 2008 dal Comitato Evk2Cnr: punta di diamante del progetto di monitoraggio climatico ambientale internazionale Share (Stations at High Altitude for Research on the Environment), la Aws South Col è la prima della storia ad effettuare misure meteorologiche continue da terra a quella quota. La missione si svolge in stretta collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il Cnr nell’anno del 150esimo anniversario dell’unità nazionale.

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