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Alpinismo, Alta quota, Primo Piano

Kangchenjunga, Mario Panzeri a campo 4 nonostante il vento

Kangchenjunga
Kangchenjunga

KATHMANDU, Nepal — Prosegue l’attacco alla vetta di Mario Panzeri e compagni sul Kangchenjunga, 8.586 metri, la terza montagna più alta della Terra. L’alpinista lecchese, che sta cercando di raggiungere il suo 12esimo ottomila senza ossigeno, ha raggiunto stamattina campo 4 insieme a Oscar Cadiac e alcuni sherpa.

Gli alpinisti, che ieri si trovavano a campo 3, a 7.100 metri di quota, sono saliti a quota 7.700 metri circa questa mattina. Lì hanno installato il campo grazie al deposito lasciato circa 10 giorni fa. Ma il meteo ha subito proprio ieri un cambiamento che potrebbe creare qualche problema.

“Abbiamo fatto 3 notti a a campo 3 – ci scrive Panzeri da lassù – Sono in bella compagnia e sto bene. Ieri il meteorologo Vitor ci ha fatto sapere che era in arrivo un forte vento, ma oggi sembra che le previsioni siano migliorate e che la cima si possa tentare”.

“Prevediamo di arrivare in cima giovedì 19 – prosegue Panzeri -. Partiremo da qui domani sera verso le 20: la salita sarà molto lunga. E’ in arrivo anche una spedizione Seven Summits, che tenterà la vetta con noi”.

Fiato sospeso, dunque, per la salita di Panzeri: il momento decisivo sta arrivando e la sfida è tutt’altro che banale. Il Kangchenjunga è una delle montagne più complicate da scalare, e la salita da campo 4 alla vetta, copre un dislivello di oltre 800 metri. Sarà tutt’altro che una passeggiata soprattutto per chi, come Panzeri, sta salendo senza ossigeno supplementare.

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