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Abele Blanc rientra in Italia: "ho avuto tanta paura"

Abele Blanc (Photo courtesy fortedibard.it)
Abele Blanc (Photo courtesy fortedibard.it)

BARD, Aosta — “Ho avuto tanta paura ma ce l’ho fatta”. Queste le prime parole di Abele Blanc dopo il rientro dalla spedizione all’Annapurna, che lo ha visto conquistare – dopo innumerevoli e sofferti tentativi -, il suo 14esimo ottomila. Ecco le sue parole e qualche precisazione statistica sulla sua salita.

Blanc è rientrato dal Nepal il 6 maggio scorso. Ad attenderlo all’aeroporto c’erano la moglie Paola e i rappresentanti delle organizzazioni che hanno supportato la spedizione. Poco dopo il rientro ha tenuto una conferenza stampa a Forte di Bard per commentare l’impresa appena compiuta.

“Ho provato vera paura nel ritornare in un luogo segnato dal ricordo di due drammi molto forti per me – ha detto Blanc -. Ho trovato la forza di completare questa impresa pensando alle tante persone qui in Valle d’Aosta che mi hanno sempre incoraggiato per il raggiungimento di questo obiettivo e per l’orgoglio che ho di essere alpinista di questa terra”.

Ad alcuni giorni dal successo di Blanc, è possibile fare il punto esatto sulla sua performance. L’alpinista valdostano con la salita all’Annapurna completa la collezione dei 14 ottomila della Terra. L’annuncio parlava di una collezione completata sempre “senza ossigeno”, ma in effetti secondo gli archivi di Elizabeth Hawley e di altri statistici dell’Himalaya, risulta che Blanc lo ha usato, anche se solo una volta: sul Kangchenjunga (8.586 metri) da campo 3 alla vetta. Non lo ha usato invece sul Lhotse, come erroneamente indicato da Wikipedia.

Nonostante quindi l’eccezionale performance compiuta, restano solo dieci gli uomini che al mondo possono vantare una performance completamente pura, senza ossigeno e senza contestazioni di sorta: Reinhold Messner, Erhard Loretan, Juanito Oiarzabal, Alberto Inurrategi, Ed Viesturs, Silvio Mondinelli, Ivan Vallejo, Denis Urubko, Veikka Gustafsson e Joao Garcia. Ci permettiamo inoltre di sottolineare che “senza ossigeno” non equivale a “stile alpino”, terminologia che nell’uso comune indica le salite non solo senza ossigeno ma anche senza sherpa, senza corde fisse e campi preinstallati: in pratica, una salita “in un colpo solo” senza aiuti esterni.

Nella classifica indistinta (con e senza ossigeno), Blanc risulta il 23esimo uomo al mondo ad aver salito i 14 ottomila. La sua corsa è iniziata nel 1992 con la salita all’Everest, che però quella volta compì con l’ossigeno. Nella primavera del 2010, però, Blanc ha risalito l’Everest senza utilizzarlo dal versante Nord, insieme a Marco Camandona, Silvio Mondinelli e Michele Enzio.

Ricordiamo inoltre che al contrario di quanto comunicato da molti media nei giorni scorsi, Blanc è il 4° italiano ad aver salito i 14 ottomila: prima di lui ci sono stati Reinhold Messner, Silvio Mondinelli e Sergio Martini. Nell’elenco potrebbe figurare anche Fausto De Stefani, se non fosse per le contestazioni sulla cima del Lhotse che hanno portato gli statistici a lasciare in dubbio l’effettiva salita fino in cima, nonostante le dichiarazioni dell’alpinista.

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