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Iñurrategi, Vallejo e Zabalza lasciano gli 8000 per i Poli

Alberto Iñurrategi, Mikel Zabalza e Juan Vallej (Photo Desnivel - Basque team Desafioa)
Alberto Iñurrategi, Mikel Zabalza e Juan Vallej (Photo Desnivel - Basque team Desafioa)

VITORIA GASTEIZ, Spagna — Basta con gli 8000. Il fortissimo team basco, composto da Alberto Iñurrategi, Juan Vallejo e Mikel Zabalza, volta pagina e almeno per quest’anno si dedica a un nuovo entusiasmante progetto: la traversata di Groenlandia e Anrtartide, con scalata di alcune vette. Il primo obiettivo della spedizione “Naturgas/Bbk Transantartica 2011” sarà il nord, verso il quale il trio partirà lunedì prossimo. Poi a novembre la seconda tappa nell’estremo sud del mondo.

L’anno scorso avevano aperto una via nuova sulla Cima nord del Broad Peak, avevano scalato la Cima centrale, e poi Iñurrategi aveva completato la traversata delle tre cime. Quest’anno però Alberto Iñurrategi, Juan Vallejo e Mikel Zabalza, membri del Bat Basque Team, non andranno in Himalaya o in Karakorum, ma si concentreranno sulle lunghe distanze dei ghiacci polari della terra.

Il team basco sarà infatti impegnato nel progetto “Naturgas/Bbk Transantartika 2011” che li porterà ai due estremi del mondo, in Groenlandia e in Antartide. Tenteranno due traversate sui ghiacci per un totale di 6.000 chilometri con temperature estreme, trascinando slitte del peso di circa 200 chili con il solo aiuto del vento. Per gli spostamenti infatti, useranno le vele del kitesnow.

La via prevista per la travesata sud-nord della Groenlandia (Desnivel - Basque Team Desafioa)
La via prevista per la travesata sud-nord della Groenlandia (Desnivel - Basque Team Desafioa)

I tre alpinisti hanno in programma di attraversare per prima la Groenlandia da sud a nord: in circa 40 giorni dovranno coprire 2.300 chilometri. Partiranno lunedì prossimo verso il nord, dove troveranno situazioni molto simili a quelle che affronteranno poi in Antartide nel mese di novembre.

Oltre alle difficili condizioni meteo, dovranno affrontare un altopiano a 2000 metri di altitudine, dove le temperature possono raggiungere i 30 gradi sotto zero. E questi tuttavia non saranno gli unici rischi che Iñurrategi e soci dovranno sostenere: altra incognita è per esempio la presenza degli orsi polari nel nord dell’isola.

Le difficoltà intrinseche al progetto hanno obbligato gli alpinisti a una lunga e accurata preparazione, la cui prima parte è stata completata nelle terre norvegesi. In Norvegia infatti, sul plateau Hardangervidda, uno dei luoghi migliori per praticare il kitesnow, Iñurrategi, Vallejo e Zabalza hanno tentato di migliorare la loro tecnica per gestire le quattro vele di 15 metri che ciascuno dovrà governare per muoversi sul ghiaccio.

La seconda fase proseguirà a novembre approfittando dell’estate australe, e dovrebbe durare circa 70 giorni. Le incognite maggiori in questo caso sono relative al meteo: il percorso esatto che seguiranno è ancora da definire, ma quel che è certo è che i 3 alpinisti vorrebbero compiere alcune scalate in quota, il che implica sostenere temperature che possono arrivare a 40 gradi sotto zero. Inoltre, nella prima parte del percorso, la spedizione attraverserà la “Queen Maud Land”, regione che ospita alcune delle più spettacolari formazioni rocciose in Antartide. I tre cercheranno di salire alcune di queste cime, che offrono particolari difficoltà tecniche.

Il Bat Basque Team, di cui fanno parte gli alpinisti, rientra nei progetti realizzati dal governo basco attraverso il suo Assessorato alla Cultura, al fine di supportare gli atleti di spicco, seguirli nella preparazione e nell’allenamento, per promuoverne le attività sportive di alto livello.

 

Info: Desnivel.com

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