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Cronaca nera, Primo Piano

Elicottero precipitato: scarsa visibilità all'origine dell'incidente

Un passaggio dell'elettrodotto
Un passaggio dell'elettrodotto

SULMONA — Potrebbe esserci la scarsa visibilità all’origine dell’incidente avvenuto l’altra sera a un elicottero della agenzia privata Elycompany in volo lungo il tracciato di un elettrodotto, nella zona di Sulmona.

I corpi senza vita delle due persone a bordo sono stati ritrovati nel Vallone di Grascito, tra Sulmona e Pescocostanzo. Si tratta del pilota Danilo Ricuperati, 31 anni, di Gazzaniga (in provincia di Bergamo) e del tecnico modenese di 27 anni Matteo Franchini.

Secondo la prima ricostruzione, l’elicottero ha urtato i cavi dell’elettrodotto che da Sulmona sale verso l’Altopiano delle Cinque Miglia, precipitando nello stretto Vallone di Grascito, a 630 metri di quota.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta sulla tragedia. L’elicottero era un Robinson R22 marche I-ETEC. Stando ai primi accertamenti, l’incidente, avvenuto alle 20 con il sopraggiungere dell’oscurità, sarebbe stato causato dalla scarsa visibilità. Il pilota non avrebbe visto alcuni cavi di un elettrodotto contro i quali il velivolo si è schiantato.

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